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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Michielin (Banca della Marca): "Sbagliato ingrandirsi troppo"

AGGREGAZIONI DI BCC: AVANTI, MA SENZA SNATURARSI

Miotto (Monsile): "Oltre il campanile, senza allontanarsi troppo"


TREVISO - Dopo la fusione di Banca Prealpi e Atestina e in vista di quella, in programma sabato, tra CentroMarca e Cassa rurale e artigiana, si torna a parlare di una nuova stagione di aggregazioni per il credito cooperativo Arturo Miotto, direttore generale di Monsiletrevigiano e veneto. Altre operazioni, infatti, potrebbero essere portate a compimento nel prossimo futuro. Per una semplificazione e razionalizzazione del settore (ad oggi sono 32 le bcc in Veneto e circa 350 in Italia) spingono Bce, Bankitalia ed anche, secondo le informazioni trapelate, la riforma del comparto che il governo si appresta a varare.
Si rischia di perdere il legame con il territorio che ha fatto la fortuna di questo modello bancario ed ha contribuito allo sviluppo del Nordest, oppure si tratta di un cambimaneto necessario per meglio rispondere alle esigenze del mercato? Arturo Miotto, direttore generale di Banca di Monastier e del Sile, non è contrario alle aggregazioni, purchè vengano rispettare certe condizioni: "Quando mi sono laureato nel 1983, nella mia tesi , ipotizzavo bcc a livello provinciale, casse di risparmio e banche popolari a livello regionale e poi le banche nazionali - spiega il manager -. Le bcc sono nate all'ombra del campanile, ma se oggi vi rimangono ancorate, non vanno da nessuna parte". Miotto pensa dunque ad unioni tra aree, anche in provincie diverse, ma contigue ed affini per composizione socio-economica, mentre non nasconde perplessità su aggregazioni a macchia di leopardo. Soprattutto il direttore mette in guardia anche contro il rischio di cadere nell'estremo opposto: "Le bcc devono allontanarsi dal campanile, ma non perderlo di vista. Non dobbiamo buttare alle ortiche il radicamento sul territorio, fino a ieri Gianpiero Michielin, presidente di Banca della Marcasbandierato come elemento distintivo".

Aggregazioni sì, ma senza forzature e senza esagerare pure per Gianpiero Michielin, presidente di Banca della Marca "Le fusioni in atto in questi giorni, sono da un lato figlie di questa consapevolezza, dall'altro della necessità di dare una mano ad un'altra consorella - argomenta il numero uno della bcc con sedea Tarzo -. Ovvio che le fusioni migliori sono quelle fatte non per necessità, ma per lungimiranza. Altrettanto ovvio che bisogna trovare il partner giusto e creare valore. E la cosa non è facile, soprattutto non può essere un processo preordinato: quando capita, capita". Secondo Michielin servono gli ingredienti giusti: "Le aggregazioni proficue, non fini a se stesse o fatte per moda". E sarebbe un errore anche inseguire dimensioni troppo grandi: "Non si può confezionare un vestito su misura quando si deve servire una zona molto estesa e priva di connotati omogenei".