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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Professionista del mobile colpevole di danneggiamento

TRASCINA IN AULA L'EX SOCIA: CONDANNATA A 8 MESI

Assolta dall'accusa di rivelazione di segreto professionale


VITTORIO VENETO - (gp) Per anni erano andati d'amore e d'accordo mandando avanti la ditta di mobili che avevano in pratica fondato assieme. Gli affari però, complice la crisi, iniziarono a non essere più floridi come un tempo tanto che, sempre di comune accordo, avevano deciso di chiudere la società. Fu a quel punto, nel dicembre 2012, che sarebbe arrivato il colpo basso che ha fatto finire a processo l'ex socia in affari per rispondere dei reati di danneggiamento e di rivelazione di segreto professionale. Finita di fronte al giudice Leonardo Bianco, una 57enne di Vittorio Veneto è stata condannata a 8 mesi di reclusione, pena sospesa, per il primo reato e assolta con formula piena dal secondo. A trascinarla in aula era stato proprio colui che per anni le era stato affianco, portando avanti progetti e innovazioni nel campo del design. E che da un momento all'altro si sarebbe ritrovato incapace di poter accedere all'archivio dei modelli che fino a quel momento avevano realizzato assieme. Quando avevano deciso di chiudere la società, senza alcun problema si erano divisi tutto in parti uguali, dal capitale ai resti di magazzino e all'arredamento. Ma la parte più sostanziosa della trattativa riguardava i dati all'interno dei computer: dai modelli ai progetti, compresi i dati dei clienti. L'imputata, secondo l'accusa, avrebbe effettuato all'insaputa del socio, che si è costituito parte civile a processo, un backup sicuro degli hard disk dei computer della società. Un'operazione che di fatto impediva all'ex socio di avere accesso a tutti i dati, che sarebbero poi stati utilizzati dall'imputata per altri scopi, sempre a livello professionale. Condotte che assieme avrebbero configurato appunto i reati di danneggiamento (relativo al backup degli hard disk) e di rivelazione del segreto professionale (essendo un professionista, avrebbe divulgato e utilizzato informazioni per trarne profitto). Il giudice, respingendo la richiesta di provvisionale in caso di sentenza di condanna, ha rimandato al giudice civile la quantificazione del risarcimento danni richiesto dall'ex socio in affari della donna.