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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Sergio, imprenditore della ghiaia, accusato di lesioni da un amico

SI FRATTURA UNA SPALLA: CHIEDE 100 MILA EURO A MOSOLE

Per l'accusa l'avrebbe fatto cadere durante una partita a carte


TREVISO - (gp) Centomila euro di risarcimento per avergli provocato la frattura della spalla dalla quale ne è scaturito un danno permanente. E' la richiesta di risarcimento danni presentata da un 72enne nel corso del procedimento penale che vede imputato per il reato di lesioni Sergio Mosole, l'imprenditore della nota famiglia di cavatori che nel 1983, quando aveva 49 anni, era stato sequestrato e, prima di liberarsi, era rimasto prigioniero dei rapitori per 39 giorni. L'uomo, oggi 81enne difeso in aula dall'avvocato Sossio Vitale, è stato trascinato di fronte al giudice da quello che un tempo era un suo caro amico. I rapporti tra i due infatti si sarebbero incrinati proprio in seguito all'episodio incriminato, risalente al 26 luglio del 2012. I due, come spesso facevano, assieme ad altri amici si sono seduti attorno al tavolo da gioco per una partita a carte. La serata era passata via liscia fino a quando, non è dato sapere per quale motivo, è accaduto l'irreparabile. Forse per scherzo, o forse per uno screzio riguardante la partita, Sergio Mosole avrebbe spostato la sedia dell'amico il quale, sedendosi, è finito a terra. Nella querela il 72enne scrive che si sarebbe trattato di un gesto intenzionale che lo avrebbe fatto cadere malamente sul tavolo con il gomito, provocando un movimento innaturale della spalla. Tant'è che, sostiene la parte offesa, quella caduta e la relativa contusione sarebbero poi state le responsabili della frattura della cuffia dei rotatori. Il danno però si sarebbe manifestato in tutta la sua gravità soltanto un anno più tardi. Il 72enne infatti, per curare quel dolore alla spalla, si era affidato alle cure di un fisioterapista e sottoposto a una serie di massaggi e terapie specifiche. A distanza di dodici mesi, visto che il dolore non passava, una risonanza magnetica ha sciolto ogni dubbio diagnosticando la frattura. Fu il momento in cui il 72enne decise di sporgere denuncia contro Sergio Mosole. In aula sono stati ascoltati i pareri di diversi medici, nominati dalle parti e il giudice, per poter pronunciare una sentenza, ha nominato a sua volta un consulente tecnico che dovrà effettuare una perizia super partes. Secondo la difesa infatti la frattura non sarebbe stata provocata dalla caduta, ma l'epilogo di una condizione degenerativa in cui versava la spalla della parte offesa.