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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Un 65enne trevigiano ottiene dal giudice l'assegno mensile

L'INPS GLI NEGA LA PENSIONE: ESODATO VINCE IL RICORSO

Per l'ente, grazie alla legge Fornero, doveva aspettare ancora


TREVISO - (gp) L'Inps gli nega la pensione, ma lui fa ricorso al giudice del lavoro che gli dà ragione. E ora, anche se in via provvisoria e d'urgenza, l'ente previdenziale è stato condannato a pagare. Ma la vicenda è destinata a non chiudersi facilmente, visto che sarebbe già pronto il ricorso contro la decisione del Tribunale del Lavoro d Treviso. Protagonista di una delle prime sentenze in Italia di questo genere, destinata a fare giurisprudenza, è un esodato trevigiano di 65 anni, che si è affidato all'avvocato Sossio Vitale. L'uomo, per anni assunto come quadro in una grossa azienda con sede a Ferrara, a pochi anni dalla pensione ha perso il posto di lavoro. O meglio, complice la crisi, è rientrato nello scaglione degli esodati creati dalla Legge Fornero dopo aver raggiunto un accordo con l'azienda per cui lavorava. Dovendo operare dei tagli, la ditta ha di fatto soppresso il posto di lavoro ricoperto dal 65enne e, in fase di conciliazione, l'uomo ha accettato il licenziamento in cambio di un cuscinetto economico che lo portasse senza troppi problemi alla pensione, che avrebbe percepito due anni più tardi. Il trevigiano finisce così nella categoria dei cosiddetti “salvaguardati”, ovvero quei lavoratori che hanno cessato la propria attività lavorativa entro il 31 dicembre 2012 e hanno maturato il diritto alla pensione una volta terminato il periodo di mobilità o entro i 2 anni successivi. In questo periodo, per non rimanere con le mani in mano, aveva trovato anche un lavoretto per un paio di mesi per far quadrare il bilancio familiare visto che la legge, all'epoca, non lo vietava. Compiuti i 65 anni, l'uomo ha finalmente raggiunto l'età per percepire la pensione e dunque si è recato all'Inps per effettuare le pratiche per incassarla. Ma l'ente previdenziale gli nega l'assegno perchè un decreto ministeriale successivo di attuazione delle legge Fornero prevede il divieto di svolgere altri lavori nei due anni di attesa della pensione quando si etra nella categoria dei “salvaguardati”. Secondo le nuove disposizioni, il 65enne avrebbe dovuto attendere, per quei due mesi di lavoro, altri due anni prima di andare in pensione. Il trevigiano ha così deciso di presentare ricorso al Tribunale del lavoro ottenendo una prima vittoria: l'Inps dovrà pagare da subito la pensione. Un provvedimento d'urgenza contro il quale l'ente ha già fatto sapere che presenterà ricorso.