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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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VIDEO Il primario Salvatore Valerio: "Interventi alla prostata puntuali e meno invasivi"

A CONEGLIANO SANITÀ D'ECCELLENZA: RIVOLUZIONE 3D IN LAPAROSCOPIA

Ulss7 all'avanguardia grazie alle nuove tecnologie tridimensionali


CONEGLIANO - Rivoluzione tecnologica in urologia. L'équipe dell'unità operativa diretta da Salvatore Valerio, si avvale da alcuni giorni della videolaparoscopia in 3D, un innovativo sistema che, mediante l’impiego di uno specifico monitor, due telecamere e appositi occhiali, simili a quelli utilizzati nelle Salvatore Valerio, primario di Urologiasale cinematografiche, permette al chirurgo la visione tridimensionale, garantendo una maggior precisione nel corso degli interventi.
“La nuova tecnica laparoscopica 3D ­- spiega Valerio - ci consente di ispezionare con maggior dettaglio la profondità del campo chirurgico, facilitando così la realizzazione di interventi complessi. I vantaggi della nuova metodica sono evidenti: maggiore accuratezza diagnostico-terapeutica, minor rischio di complicanze, maggior rapidità di intervento, possibilità di effettuare interventi mini-invasivi in un maggior numero di casi. Oltre ad un maggior confort per il chirurgo".
La laparoscopia consente di operare il paziente introducento strumenti miniaturizzati in incisioni di pochi millimetri. La nuova apparecchiatura, grazie al tipo di visione offerta, dà infatti all’operatore la possibilità di effettuare per via laparoscopica interventi che normalmente vengono effettuati per le vie tradizionali. "Mi riferisco, ad esempio - ribadisce il primario -, a pazienti affetti da tumore della prostata, preservando così dopo l'intervento la funzione sessuale e riducendo l'incontinenza urinaria, con risultati oggi sovrapponibili solo alla robotica chirurgica. Nel trattamento del tumore renale grazie alla nuova tecnologia aumenta la possibilità di preservare l'organo e migliori risultati si ottengono anche nella chirurgia dell'incontinenza femminile”.
Non solo, secondo il dottor Valerio questa tecnica rappresenta un'ottima formazione per i giovani specialisti prima di passare alla chirurgia robotica.
Il direttore generale dell'Ulss 7, Gian Antonio Dei Tos"I nuovi investimenti tecnologici permettono di affinare ulteriormente le abilità chirurgiche per via laparoscopica della nostra équipe di Urologia - sottolinea il direttore generale, Gian Antonio Dei Tos -. Questi investimenti, associati a una visione multidisciplinare del percorso assistenziale dei pazienti urologici e alla futura realizzazione della “Prostate Unit” (un'unità multidisciplinare in grado di seguire il malato in tutto l'iter di diagnosi e cura, ndr) consentiranno al reparto operativa di Urologia dell'Ulss 7 una più efficace ed efficiente presa in carico del paziente, seguito in tutto il suo percorso di cura".
L’Unità Operativa di Urologia, nel biennio giugno 2013-giugno 2015, ha effettuato 4.603 interventi chirurgici e 29.146 visite ambulatoriali: 875 sono stati i pazienti sottoposti a biopsia della prostata, con una percentuale di tumori rilevata nel 40% dei casi.
Il 28 novembre è in programma anche l'ormai tradizionale congresso organizzato dall'Urologia dell'Ulss 7,  con la partecipazione di docenti universitari e clinici ospedalieri da tutta Italia.