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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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1567-1576 il soggorno a Venezia, Roma e nel centro Italia

"EL GRECO IN ITALIA" INAUGURATA LA MOSTRA A CA' DEI CARRARESI

Picasso lo definì l'unico cubista a lui antecedente


TREVISO - Ha inaugurato oggi a Ca' dei Carraresi a Treviso, la mostra “El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio”, la più grande retrospettiva mai realizzata volta ad indagare il percorso artistico compiuto dal pittore del '500 negli anni trascorsi in Italia. L'esposizione, curata dal professor Lionello Puppi, tra i massimi esperti dell'arte di Dominikos Theotokopoulos (noto come El Greco), si snoda in un percorso di oltre 70 opere volto ad analizzare il decennio 1567-1576, momento cruciale per la formazione di El Greco: il passaggio da pittore di icone bizantine ad artista che scelse di seguire i canoni dell'arte occidentale.
Nato a Creta, ai confini del dominio veneziano, fin da giovane El Greco fu doppiamente influenzato dalla cultura orientale ed occidentale, come dimostrano i suoi inizi da iconografo cui si distinse per l'apporto della prospettiva e di altri elementi dell'arte europea. A Venezia giunse nel 1567 e vi rimase per tre anni, imparando a conoscere l'opera di Maestri come il Tiziano, Jacopo da Bassano e Tintoretto. Seguì un soggiorno presso la residenza del cardinale Farnese a Roma, e un periodo in centro Italia, prima di piegare nel 1576, verso il Regno di Spagna.

Nel percorso espositivo non mancano i raffronti con l'arte italiana del rinascimento. Ma non solo, lo sguardo si sposta poi all'arte contemporanea: con due inedite “Crocifissioni” di Francis Bacon, testimonianza del profondo disagio dell'artista nei confronti della società e simbolo di tragedia interna. E la conclusione del percorso affidata a un maestoso cartone de “Les demoiselles d'Avignon” di Picasso che definì El Greco come l'unico pittore cubista a lui antecedente, esprimendo la profonda ammirazione per la sconvolgente modernità delle sue opere. 

L'esposizione è visitabile fino al 10 aprile 2016.
Ingresso intero 12 euro, ridotto 10 euro
Info e prenotazioni: www.elgrecotreviso.it