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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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1567-1576 il soggorno a Venezia, Roma e nel centro Italia

"EL GRECO IN ITALIA" INAUGURATA LA MOSTRA A CA' DEI CARRARESI

Picasso lo definì l'unico cubista a lui antecedente


TREVISO - Ha inaugurato oggi a Ca' dei Carraresi a Treviso, la mostra “El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio”, la più grande retrospettiva mai realizzata volta ad indagare il percorso artistico compiuto dal pittore del '500 negli anni trascorsi in Italia. L'esposizione, curata dal professor Lionello Puppi, tra i massimi esperti dell'arte di Dominikos Theotokopoulos (noto come El Greco), si snoda in un percorso di oltre 70 opere volto ad analizzare il decennio 1567-1576, momento cruciale per la formazione di El Greco: il passaggio da pittore di icone bizantine ad artista che scelse di seguire i canoni dell'arte occidentale.
Nato a Creta, ai confini del dominio veneziano, fin da giovane El Greco fu doppiamente influenzato dalla cultura orientale ed occidentale, come dimostrano i suoi inizi da iconografo cui si distinse per l'apporto della prospettiva e di altri elementi dell'arte europea. A Venezia giunse nel 1567 e vi rimase per tre anni, imparando a conoscere l'opera di Maestri come il Tiziano, Jacopo da Bassano e Tintoretto. Seguì un soggiorno presso la residenza del cardinale Farnese a Roma, e un periodo in centro Italia, prima di piegare nel 1576, verso il Regno di Spagna.

Nel percorso espositivo non mancano i raffronti con l'arte italiana del rinascimento. Ma non solo, lo sguardo si sposta poi all'arte contemporanea: con due inedite “Crocifissioni” di Francis Bacon, testimonianza del profondo disagio dell'artista nei confronti della società e simbolo di tragedia interna. E la conclusione del percorso affidata a un maestoso cartone de “Les demoiselles d'Avignon” di Picasso che definì El Greco come l'unico pittore cubista a lui antecedente, esprimendo la profonda ammirazione per la sconvolgente modernità delle sue opere. 

L'esposizione è visitabile fino al 10 aprile 2016.
Ingresso intero 12 euro, ridotto 10 euro
Info e prenotazioni: www.elgrecotreviso.it