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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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1567-1576 il soggorno a Venezia, Roma e nel centro Italia

"EL GRECO IN ITALIA" INAUGURATA LA MOSTRA A CA' DEI CARRARESI

Picasso lo definģ l'unico cubista a lui antecedente


TREVISO - Ha inaugurato oggi a Ca' dei Carraresi a Treviso, la mostra “El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio”, la più grande retrospettiva mai realizzata volta ad indagare il percorso artistico compiuto dal pittore del '500 negli anni trascorsi in Italia. L'esposizione, curata dal professor Lionello Puppi, tra i massimi esperti dell'arte di Dominikos Theotokopoulos (noto come El Greco), si snoda in un percorso di oltre 70 opere volto ad analizzare il decennio 1567-1576, momento cruciale per la formazione di El Greco: il passaggio da pittore di icone bizantine ad artista che scelse di seguire i canoni dell'arte occidentale.
Nato a Creta, ai confini del dominio veneziano, fin da giovane El Greco fu doppiamente influenzato dalla cultura orientale ed occidentale, come dimostrano i suoi inizi da iconografo cui si distinse per l'apporto della prospettiva e di altri elementi dell'arte europea. A Venezia giunse nel 1567 e vi rimase per tre anni, imparando a conoscere l'opera di Maestri come il Tiziano, Jacopo da Bassano e Tintoretto. Seguì un soggiorno presso la residenza del cardinale Farnese a Roma, e un periodo in centro Italia, prima di piegare nel 1576, verso il Regno di Spagna.

Nel percorso espositivo non mancano i raffronti con l'arte italiana del rinascimento. Ma non solo, lo sguardo si sposta poi all'arte contemporanea: con due inedite “Crocifissioni” di Francis Bacon, testimonianza del profondo disagio dell'artista nei confronti della società e simbolo di tragedia interna. E la conclusione del percorso affidata a un maestoso cartone de “Les demoiselles d'Avignon” di Picasso che definì El Greco come l'unico pittore cubista a lui antecedente, esprimendo la profonda ammirazione per la sconvolgente modernità delle sue opere. 

L'esposizione è visitabile fino al 10 aprile 2016.
Ingresso intero 12 euro, ridotto 10 euro
Info e prenotazioni: www.elgrecotreviso.it