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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Venerdì e sabato si potranno ammirare gratis 340 opere

FRANCESCHINI TAGLIA IL NASTRO: IL BAILO RINASCE

Riaperto dopo 12 anni: migliaia di persone all'inaugurazione


TREVISO - E' stato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, a tagliare il nastro del nuovo museo Bailo. Davanti a lui e alle altre autorità, migliaia di trevigiani in attesa di poter rientrare, dopo dodici anni di chiusura, nei rinnovati spazi espositivi. Il Bailo ha riaperto al pubblico le sue porte, dopo un profondo lavoro di restauro e riallestimento. I lavori, durati quasi cinque anni, per un importo complessivo di 4,6 milioni di euro, sono il frutto di un progetto messo a punto dall'architetto viennese Heinz Tesar e dal team padovano Studiomas, hanno restituito a nuovo splendore l'edificio che fino al 1866 ospitò il convento dei Gesuati (la struttura, peraltro, aveva già subito vari modificazioni). Colpisce la facciata (anche in questo caso, la precedente era un rifacimento degli anni '50 del secolo scorso) dal gusto conteporaneo e minimale, in pietra bianca. E i progettisti hanno voluto creare un collegamento visivo, anche dall'esterno, con l'Adamo ed Eva, grande scultura in pietra di Finale di Arturo Martini, posta nel chiostro. Forse l'opera simbolo del museo, anche perchè acquistata dall'amministrazione civica, nel 1993, grazie ai fondi raccolti con una sottoscrizione popolare.
"Chi ricorda il vecchio Bailo, faticherà a riconoscerlo", ha commentato il direttore di musei civici Emilio Lippi. Nei suoi circa 1.600 metri quadri il museo ospita 340 opere delle collezioni dell'Ottocento e del Novecento. Posto privilegiato, naturalmente, per Arturo Martini, con alcuni esempi prestigiosi ed innovativi della sua scultura, come la "Venere dei porti", la "Pisana", la "Fanciulla piena d'amore", oltre che con dipinti e opere grafiche. In totale, sono esposti 134 pezzi di questo artista, sempre più considerato uno dei maestri del primo Novencento italiano. E accanto a lui, ecco, per il periodo precedente, i pittori Serena e Apollonio, o tra i suoi contemporanei il folle genio di Gino Rossi. Ed ancora Giovanni Barbisan, Carlo Conte, Lino Bianchi Bariviera.
Tra i tanti che non hanno voluto mancare all'anteprima anche Luciano Benetton: l'imprenditore si era trattenuto poco prima con il ministro Franceschini, che ha presenziato alla consegna delle borse di studio Gaetano Cozzi, a palazzo Bomben sede della Fondazione Benetton.
Dopo il Bailo il rappresentante del governo Renzi, accompagnato dal sindaco, dall'assessore alla Cultura, Luciano Franchin, e dal prefetto Laura Lega
, ha voluto visitare anche Santa Caterina, l'altro grande complesso museale appena risistemato.
Dopo l'inaugurazione, venerdì e sabato, il museo sarà visitabile gratuitamente dalle 10 alle 19.