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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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DIECI CAPOLAVORI PER CELEBRARE IL NUOVO BAILO

Altrettanti musei italiani presteranno una loro opera


TREVISO - Dieci capolavori dell'arte italiana degli ultimi due secoli per celebrare la rinascita del Bailo. Li presteranno, uno ciascuno, altrettanti musei italiani specializzati Il suggestivo allestimento della "Fanciulla piena d'amore" (foto Marco Zanta)nell'Ottocento e nel Novecento per dar vita ad una mostra, da gennaio, in omaggio al complesso espositivo trevigiano, appena riaperto e dedicato proprio alle opere dal XIX secolo in avanti. “Dopo l'abbraccio della città – conferma il sindaco Giovanni Manildo – questo sarà l'abbraccio della comunità dei musei al nuovo Bailo”. Per l'amministrazione è il primo esempio di una concezione del museo inserito in una rete di istituzioni oltre i confini trevigiani.
Finora, la risposta della città è andata ben oltre alle aspettative: una folla di almeno duemila persone ha assistito all'inaugurazione ufficiale, giovedì sera, sorprendendo anche il ministro Franceschini, giunto per l'occasione. Un migliaio coloro che hanno partecipato alle successive visite guidate, fin quasi a mezzanotte, mentre nella sola mattinata di venerdì sono stati più di 900 iGli spazi rinnovati del museo (foto Marco Zanta) visitatori ad aver approfittato dell'ingresso gratuito (che varrà anche sabato, dalle 10 alle 19).
Sindaco ed assessore alla Cultura, Luciano Franchin, si godono il successo e ringraziano il direttore del settore musei Emilio Lippi, il conservatore Maria Elisabetta Gerhardinger e tutto il personale degli uffici per il gran lavoro svolto in questi mesi di preparazione.
Ora, però, si guarda avanti. A partire dalla gestione ordinaria. Ca' Sugana punta molto su attività didattiche e divulgative e vuole mantenere orari di apertura ampliati, per garantire la massima fruibilità. Il personale dei musei civici (quattro custodi, più altre sei persone, compresi i dirigenti) rischia di non essere sufficienti. Da un lato, dunque, si pensa a volontari (ad esempio l'Associazione amici dei musei o gli studenti del Mazzotti) e ai lavoratori socialmente utili. Dall'altro, si sta lavorando per reperire risorse, tramite l'Art Bonus (ovvero sgravi per gli investimenti privati), la tradizionale ricerca fondi, ma anche la vendita di prodotti con il marchio dei musei. “Abbiamo già raccolto l'interesse di varie aziende ad operazioni di questo tipo”, conferma il primo cittadino.
Tra le iniziative promozionali, anche le due nuove guide sul Bailo (in stampa a breve) e su Santa Caterina (già disponibile). Proprio a Santa Caterina (dove rimangono esposte le collezioni di archeologia e i dipinti fino al '700) si apre stasera la mostra su Escher. Con la contemporanea rassegna di El Greco a Ca' dei Carraresi e in attesa dell'esposione griffata Goldin, un ulteriore tassello del ritrovato fermento culturale di Treviso.
Adamo ed Eva, opera simbolo del Bailo (foto Luigi Baldin)