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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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DIECI CAPOLAVORI PER CELEBRARE IL NUOVO BAILO

Altrettanti musei italiani presteranno una loro opera


TREVISO - Dieci capolavori dell'arte italiana degli ultimi due secoli per celebrare la rinascita del Bailo. Li presteranno, uno ciascuno, altrettanti musei italiani specializzati Il suggestivo allestimento della "Fanciulla piena d'amore" (foto Marco Zanta)nell'Ottocento e nel Novecento per dar vita ad una mostra, da gennaio, in omaggio al complesso espositivo trevigiano, appena riaperto e dedicato proprio alle opere dal XIX secolo in avanti. “Dopo l'abbraccio della città – conferma il sindaco Giovanni Manildo – questo sarà l'abbraccio della comunità dei musei al nuovo Bailo”. Per l'amministrazione è il primo esempio di una concezione del museo inserito in una rete di istituzioni oltre i confini trevigiani.
Finora, la risposta della città è andata ben oltre alle aspettative: una folla di almeno duemila persone ha assistito all'inaugurazione ufficiale, giovedì sera, sorprendendo anche il ministro Franceschini, giunto per l'occasione. Un migliaio coloro che hanno partecipato alle successive visite guidate, fin quasi a mezzanotte, mentre nella sola mattinata di venerdì sono stati più di 900 iGli spazi rinnovati del museo (foto Marco Zanta) visitatori ad aver approfittato dell'ingresso gratuito (che varrà anche sabato, dalle 10 alle 19).
Sindaco ed assessore alla Cultura, Luciano Franchin, si godono il successo e ringraziano il direttore del settore musei Emilio Lippi, il conservatore Maria Elisabetta Gerhardinger e tutto il personale degli uffici per il gran lavoro svolto in questi mesi di preparazione.
Ora, però, si guarda avanti. A partire dalla gestione ordinaria. Ca' Sugana punta molto su attività didattiche e divulgative e vuole mantenere orari di apertura ampliati, per garantire la massima fruibilità. Il personale dei musei civici (quattro custodi, più altre sei persone, compresi i dirigenti) rischia di non essere sufficienti. Da un lato, dunque, si pensa a volontari (ad esempio l'Associazione amici dei musei o gli studenti del Mazzotti) e ai lavoratori socialmente utili. Dall'altro, si sta lavorando per reperire risorse, tramite l'Art Bonus (ovvero sgravi per gli investimenti privati), la tradizionale ricerca fondi, ma anche la vendita di prodotti con il marchio dei musei. “Abbiamo già raccolto l'interesse di varie aziende ad operazioni di questo tipo”, conferma il primo cittadino.
Tra le iniziative promozionali, anche le due nuove guide sul Bailo (in stampa a breve) e su Santa Caterina (già disponibile). Proprio a Santa Caterina (dove rimangono esposte le collezioni di archeologia e i dipinti fino al '700) si apre stasera la mostra su Escher. Con la contemporanea rassegna di El Greco a Ca' dei Carraresi e in attesa dell'esposione griffata Goldin, un ulteriore tassello del ritrovato fermento culturale di Treviso.
Adamo ed Eva, opera simbolo del Bailo (foto Luigi Baldin)