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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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“The Chicken” di Una Gunjak si aggiudica la 16^ edizione

FIATICORTI AL FEMMINILE: 3 DEI 5 PREMI A GIOVANI REGISTE

FiatiVeneti va alla padovana Francesca Barison con “La salita”


ISTRANA - E' stato il cortometraggio “The Chicken”, della tedesca Una Gunjak, ad aggiudicarsi il premio Fiaticorti, il riconoscimento più importante del Festival internazionale del cortometraggio organizzato dal Comune di Istrana in collaborazione con il Progetto Giovani che quest'anno ha visto in gara 23 opere brevi.
Un lavoro di 15 minuti raccontato con la prospettiva di una bambina di sei anni che, per il suo compleanno, riceve in dono una gallina che lei vorrebbe accudire ma che sua mamma e sua sorella vogliono invece mangiare. Un contrasto che porta a una serie di conseguenze e colpi di scena, con lo sguardo che si allarga mano a mano finché non viene svelata l'ambientazione: siamo a Sarajevo nel 1993.
La 16^ edizione, terminata ieri con la cerimonia di premiazione al cinema dell'aeroporto militare di Istrana e la consegna di un’opera in cristallo del maestro Marco Varisco, conferma la rilevanza sempre più internazionale (i 23 lavori in gara sono stati selezionati tra un totale di 340 cortometraggi, arrivati da 43 Paesi diversi) ma si è caratterizzata, in particolare, per un'importante impronta femminile. Su 5 cortometraggi premiati 3 sono infatti diretti da donne: oltre al succitato premio Fiaticorti, il Premio FiatiVeneti è andato alla padovana Francesca Barison con “La salita” e la Menzione per la miglior animazione (novità di quest’anno) alla brasiliana Rosana Urbes con “Guida”. Il Premio FiatiComici è andato invece allo spagnolo Javier Marco per “Casitas” e il Premio Migliore interpretazione all’attore napoletano Gianfelice Imparato per “La smorfia” di Emanuele Palamara.
I vincitori sono stati scelti da una giuria tecnica presieduta dal celebre attore Roberto Citran, e composta dai docenti universitari Alessandro Cinquegrani e Denis Brotto, e dall'esperto di cinema e collaboratore di Fiaticorti Giorgio Tinazzi.

Gli interventi, in ordine, di Bartolo Ayroldi Sagarriga, direttore artistico di Fiaticorti, e Mariagrazia Gasparini, assessore alla cultura del Comune di Istrana.



PREMI E VINCITORI. Donne, sì, ma anche molto attente all’attualità e alla loro condizione oggi, donne che utilizzano lo strumento del cortometraggio come un mezzo di comunicazione sociale.

Come la vincitrice del Premio FiatiCorti, Una Gunjak, che con “The chicken” (Germania, 15’00’’) ci riporta a Sarajevo, nel 1993, quando Selma riceve come regalo per il suo sesto compleanno un pollo vivo; resasi però conto che la creatura sta per essere uccisa per sfamare la famiglia, decide di liberarlo, ignara delle pericolose conseguenze che tale azione comporterà. Stride infatti l’apparente normalità che regna nella casa della bambina con gli spari e l’insicurezza che dominano all’esterno.

O come “La salita” di Francesca Barison (Padova, 09’40’’), regista padovana vincitrice del Premio FiatiVeneti, che racconta di un giovane soldato della Prima Guerra Mondiale che si ritrova sperduto tra i boschi, mentre attorno a lui infuria il conflitto, e che inizia il suo allontanamento dalla guerra verso una sorta di ricongiungimento con la natura, che si tramuterà in un viaggio dantesco dall’inferno al paradiso. La sua anima sarà accompagnata dalla figura effimera del vecchio pastore, la sua guida, attraverso la natura immensa e maestosa delle Alpi. Una visione della guerra – e soprattutto delle grandiose alternative ad essa – che ha occhi di donna.

La terza regista a salire sul podio, questa volta con una Menzione speciale per il miglior corto di animazione (assegnata per la prima volta nella storia del concorso), è la brasiliana Rosana Urbes, con “Guida”, storia di una donna che lavora come archivista da trent’anni e un giorno risponde all’annuncio di una scuola d’arte che cerca modelli viventi, iniziando un lavoro che le cambierà la vita. Una storia delicata che parla di rinascita e di quel diritto ad essere felice che una donna dovrebbe riconoscersi.

I Premi FiatiComici e Migliore interpretazione sono invece stati assegnati a due registi. Il primo va allo spagnolo Javier Marco con “Casitas” (Spagna, 10’ 00’’), che narra di Carlos e Marta, trentacinquenni che vivono la vita che hanno sempre sognato, con una casa con un cortile, un cane, e sono anche in procinto di avere un figlio. Trentacinquenni che hanno tutto ma che, come svela il procedere del cortometraggio, non hanno in realtà davvero nulla se non il sogno di quella vita che vorrebbero. Il secondo, invece, è stato assegnato all’attore Gianfelice Imparato per “La smorfia” di Emanuele Palamara (Roma, 16’30’’), un cortometraggio che tratteggia il sogno e obiettivo di Carmine, vecchio cantante vittima di un ictus che ha storpiato il suo viso in una terribile smorfia: tornare ad ogni costo nel teatro dove è stato consacrato come il grande erede della canzone napoletana.