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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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AUDIO L'intervista a Nicola Pasqualato, A.L.A. Onlus

CONOSCERE L'AUTISMO, L'INFORMAZIONE E L'ATTIVITÀ DI ALA

Presentato il calendario degli incontri che si terranno a Monastier


TREVISO - La società non vede l'autismo perché non sa affrontarlo, lo teme perché ne è spaventata. L'informazione vera sulle condizioni di vita in cui versano le famiglie non la fa nessuno, si trova al massimo qualche convegno per vendere terapie, strategie, approcci.
È un caso che l'autismo sia l'unica condizione in cui i massimi esperti mondiali, nel 90% dei casi, siano tutti famigliari di autistici? No, è perché solo i famigliari potenziati posso fare qualcosa di incisivo in questo campo, assieme agli scienziati della neurobiologia ovviamente. A mio parere la causa è l'indifferenza che regna sovrana in tutte le relazioni sociali, in questi anni, a colpire in modo straordinario la condizione (autistica) che trova maggiori risposte proprio nel potenziamento della relazione e della comprensione. In altre parole per affrontare l'autismo serve impegnare molta ma molta fatica. Una fatica che sono davvero in pochi a voler fare, ed ancora meno a riuscire a fare. La maggior parte abbandona prima d'iniziare. Cosa accade in una famiglia quando i genitori notano nel loro figlio alcune difficoltà insuperabili per lui? Cosa accade quando si riceve una diagnosi? Quali sono le strade sbagliate che rischiano di intraprendere le famiglie? Quali sono invece le scelte da privilegiare? Quali sono gli stereotipi sbagliati? Quali sono i primi segnali da vedere in un bambino? Qual è il compito dei genitori, dei clinici e dei consulenti? Come si trasforma la vita di una famiglia quando riceve una diagnosi di autismo? Si può migliorare la vita di una persona autistica? La società può aiutare queste persone? È difficile conoscere quelle piccole azioni quotidiane che possono aiutare notevolmente una famiglia con autismo? A tutte queste domande, e a molte altre, cerchiamo di rispondere con gli "Incontri sugli Autismi 2015/2016" dell'Associazione Lotta all'Autismo onlus, organizzati ion collaborazione con il Centro Studi Psicosociali dott. A. Calvani, poiché conoscere gli autismi significa comprendere ed aiutare le famiglie.