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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Alla sbarra un 45enne di Paese, tabaccaio in centro a Treviso

VERSA IN RITARDO I BOLLI AUTO: PATTEGGIA UN ANNO E DIECI MESI

Anche il ritardo del pagamento prevede la colpevolezza


TREVISO - In provincia di Treviso non è il primo caso, ma sarebbe utile fosse l'ultimo considerate le pene a cui vanno incontro i diretti interessati. La vicenda riguarda un 45enne residente a Paese, tabaccaio in un negozio del centro di Treviso. Alla fine del 2013 ha ritardato il pagamento dei bolli auto e delle tasse automobilistiche che nei precedenti 30 giorni aveva incassato. In totale, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Treviso, l'uomo avrebbe incassato circa 800 euro di bolli e circa 5 mila di tasse. Il suo errore è stato versare quel denaro allo Stato e alla Regione Veneto con un ritardo di 43 giorni. Denaro che dunque è stato effettivamente versato e che non è stato né speso per fini personali o intascato senza che ce ne fosse più traccia. Ma la legge sul punto è ferrea, con tanto di sentenze della Cassazione che, nel merito, risultano addirittura granitiche. Il tabaccaio è infatti finito sotto indagine prima, e di fronte al giudice poi, per rispondere del reato di peculato che prevede come pena minima quattro anni di reclusione. Difeso dall'avvocato Fabrizio Santoro, l'uomo ha scelto la via del patteggiamento raggiungendo un accordo con il pm titolare delle indagini. Nonostante il minimo della pena, e il riconoscimento delle attenuanti generiche e dei doppi benefici di legge, ha rimediato un anno e dieci mesi di reclusione. Il tabaccaio non andrà di certo in galera, ma quel semplice ritardo nel versamento delle imposte macchierà la sua fedina penale per un reato che, così come concepito, se dovesse essere ricommesso potrebbe addirittura costargli l'attività. E il tutto nonostante una polizza fidejussoria che, in pratica, permette a Stato e Regione (i destinatari delle tasse automobilistiche e dei bolli auto) di non rimetterci un euro anche nel caso di mancato pagamento. Per i tabaccai infatti, alla scadenza del mese, viene inviata una diffida per il versamento delle cifre incassate. Se entro dieci giorni non viene saldato il “debito”, l'inchiesta scatta d'ufficio, e rimane in piedi fino a sentenza definitiva anche nel caso le somme vengano versate nei giorni successivi alla scadenza.