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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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A processo per appropriazione indebita un 32enne di Chiarano

"CRESTA" SULLA VENDITA DI PANNELLI SOLARI: IN AULA

In appena tre mesi si sarebbe intascato più di 10 mila euro



CHIARANO
- Nel giro di appena tre mesi sarebbe riuscito a intascarsi più di diecimila euro facendo la “cresta” sulla vendita dei pannelli solari che proponeva ai suoi clienti per conto della ditta per cui lavorava. Una condotta che è stata smascherata dalle stesse parti offese che si sono accorte del trucchetto di cui sarebbero rimaste vittime e hanno denunciato un 32enne di Motta di Livenza, ma residente a Chiarano, spedendolo a processo per rispondere del reato di appropriazione indebita. Secondo quanto contestato dalla Procura di Treviso, le vittime del 32enne sarebbero in tutto 16. Presentandosi come agente commerciale di una ditta di Rosà che si occupa della vendita e dell'installazione di materiale tecnologico, in particolare pannelli solari e fotovoltaici, il 32enne sarebbe riuscito a convincere le persone offese a versare in contanti delle caparre o anticipi di pagamento per i prodotti che proponeva loro. In realtà, almeno questa è la versione dell'accusa, l'uomo avrebbe in pratica gonfiato i prezzi di listino dicendo alle vittime che avrebbe praticato loro uno sconto se avessero versato in contanti la caparra. Quei pagamenti altro non sarebbero stati che la “cresta” praticata dall'imputato: la fornitura e l'installazione degli impianti veniva infatti pagata con assegni o bonifici e si sarebbe trattato dell'intero importo che il cliente doveva corrispondere all'azienda. L'extra in contanti, secondo la Procura, sarebbe sempre finito nelle tasche dell'agente commerciale.