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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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A processo per appropriazione indebita un 32enne di Chiarano

"CRESTA" SULLA VENDITA DI PANNELLI SOLARI: IN AULA

In appena tre mesi si sarebbe intascato più di 10 mila euro



CHIARANO
- Nel giro di appena tre mesi sarebbe riuscito a intascarsi più di diecimila euro facendo la “cresta” sulla vendita dei pannelli solari che proponeva ai suoi clienti per conto della ditta per cui lavorava. Una condotta che è stata smascherata dalle stesse parti offese che si sono accorte del trucchetto di cui sarebbero rimaste vittime e hanno denunciato un 32enne di Motta di Livenza, ma residente a Chiarano, spedendolo a processo per rispondere del reato di appropriazione indebita. Secondo quanto contestato dalla Procura di Treviso, le vittime del 32enne sarebbero in tutto 16. Presentandosi come agente commerciale di una ditta di Rosà che si occupa della vendita e dell'installazione di materiale tecnologico, in particolare pannelli solari e fotovoltaici, il 32enne sarebbe riuscito a convincere le persone offese a versare in contanti delle caparre o anticipi di pagamento per i prodotti che proponeva loro. In realtà, almeno questa è la versione dell'accusa, l'uomo avrebbe in pratica gonfiato i prezzi di listino dicendo alle vittime che avrebbe praticato loro uno sconto se avessero versato in contanti la caparra. Quei pagamenti altro non sarebbero stati che la “cresta” praticata dall'imputato: la fornitura e l'installazione degli impianti veniva infatti pagata con assegni o bonifici e si sarebbe trattato dell'intero importo che il cliente doveva corrispondere all'azienda. L'extra in contanti, secondo la Procura, sarebbe sempre finito nelle tasche dell'agente commerciale.