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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Coldiretti: "Prezzi sottocosto, a rischio un intero settore produttivo"

ANCHE GLI ALLEVATORI TREVIGIANI ALLA GUERRA DEL LATTE

Manifestazione dei produttori alla sede Lactalis a Lodi


TREVISO - Scoppia in Italia la guerra del latte con migliaia di allevatori della Coldiretti provenienti dalle diverse regioni, che con trattori e mucche al seguito, lasciano le campagne per difendere il lavoro, gli animali, le stalle, i prati ed i pascoli custoditi da generazioni. 
"Anche nella Marca trevigiana siamo in pieno fermento - sottolinea Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso - I produttori di latte e le loro imprese agricole sono un patrimonio dell'intera collettività. Quando chiude una stalla chiude un pezzo di territorio".
Nell’ultimo anno si è verificata una vera strage delle stalle con l’Italia che rischia di perdere per sempre la propria produzione di latte: l'importo pagato agli allevatori non copre i costi di produzione, non consente ormai neanche di dare da mangiare agli animali, costringendo le aziende alla chiusura, con effetti irreversibili sull’occupazione, sull’economia, sull’ambiente e sulla qualità dei prodotti. La vita o la morte delle stalle italiane dipende da pochi centesimi al litro di latte prodotto.
"Ad avvantaggiarsene di questa situazione sono le importazioni di bassa qualità - aggiunge Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti Treviso - che vengono spacciate come Made in Italy per la mancanza di un sistema trasparente di etichettatura.  Gli allevatori italiani si ribellano e prendono d’assedio con un vero blitz obiettivi sensibili e significativi".
Per questo sabato 7 novembre 2015, dalle prime ore del giorno migliaia di allevatori della Coldiretti provenienti da diverse regioni cingeranno d’assedio il centro di distribuzione dei prodotti della multinazionale del latte francese Lactalis, che dopo aver conquistato i grandi marchi nazionali Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli è diventata il primo gruppo del settore. L’appuntamento è in via Guglielmo Marconi 10 a Ospedaletto Lodigiano (Lodi) a meno di un chilometro dall’uscita “Casalpusterlengo” dell’autostrada A1.
Gli allevatori italiani chiedono il rispetto della legge 91 del luglio 2015 che, in esecuzione dei principi comunitari, impone che il prezzo del latte alla stalla debba commisurarsi ai costi medi di produzione come emerge dal dossier “L’attacco al latte italiano, fatti e misfatti” che sarà presentato nell’occasione.
La questione interessa un patrimonio di 3500 aziende venete che mungono più di 10 milioni di quintali di latte all’anno, mentre tutta la filiera regionale sviluppa un valore che supera abbondantemente i 500 milioni di euro.