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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Esito dei controlli della Polizia alla Motorizzazione Civile

AUMENTANO I FURBETTI DELLA PATENTE: 22 CASI IN UN ANNO

Apparecchi elettronici ai test, ma anche scambio di persone



TREVISO
– I furbetti delle patenti sono in continua crescita nella Marca. Ad affermarlo è stato il dirigente della Polizia Stradale di Treviso Alessandro De Ruosi, che ha reso noti i dati delle ultime operazioni effettuate dalla Questura. Il monitoraggio presso la Motorizzazione Civile, ha evidenziato ben 22 casi in meno di un anno di tentativi di conseguimento della patente di guida utilizzando apparecchi elettronici per sapere a distanza le risposte ai quiz o mandando a sostenere l'esame altre persone. Trucchi che hanno portato, nel primo caso, a 8 denunce a piede libero di cittadini pakistani, bengalesi e indiani, i più esperti nell'utilizzo delle apparecchiature tecnologiche, e addirittura a 14 nel secondo, commesso da cittadini del Senegal, della Nigeria e del Ghana. Le accuse mosse contro questi furbetti vanno dal falso alla truffa ai danni dello Stato, passando per quello di sostituzione di persona.