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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Oltre a Pierluigi Dal Ben, Cosima Gigantiello e Paolo Signifredi

CRAC DAL BEN TRE: TRE PERSONE AI DOMICILIARI

L'accusa è quella di bancarotta fraudolenta e documentale


TREVISO - Undici milioni di buco contestato e tre persone agli arresti domiciliari. E' questa la portata dell'inchiesta condotta dal pm Massimo De Bortoli in relazione al crac della Neblad srl, ex Dal Ben Tre srl di Monastier, dichiarata fallita dal Tribunale di Treviso il 4 giugno dello scorso anno. Oltre all'ex titolare del megastore di abbigliamento di Monastier, Pierluigi Dal Ben, la Guardia di Finanza di Treviso ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Cosima Gigantiello, considerata dagli inquirenti “l'architetto contabile” del crac dell'azienda, e di Paolo Signifredi, imprenditore residente a Parma, sede della Neblad. I tre compariranno di fronte al giudice per le indagini preliminari, per l'interrogatorio di garanzia, mercoledì mattina. L'avvocato Paolo Nieri, difensore di Dal Ben, ha già annunciato che il suo assistito ha intenzione di difendersi nelle sedi opportune dichiarandosi dl tutto estraneo alle accuse che vengono mosse contro di lui. Stando alla ricostruzione della Procura, Pierluigi Dal Ben e Cosima Gigantiello risulterebbero gli amministratori di fatto della società dichiarata fallita dal giudice Gianluigi Zulian, che ha nominato come curatore fallimentare il commercialista Massimo Roma, mentre Paolo Signifredi risulterebbe invece l'amministratore di diritto. A inviare le carte agli inquirenti sarebbe stato proprio il curatore fallimentare, venuto a conoscenza della situazione debitoria milionaria della società nei confronti dei creditori. L'indagine, per le ipotesi di bancarotta fraudolenta e documentale, è ancora in corso e le misure restrittive, disposte dal gip su richiesta del pm, sarebbero state ritenute necessarie per evitare che gli indagati, oltre al pericolo di fuga, potessero inquinare le prove. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, spulciando i bilanci dell'azienda e analizzando l'inventario del magazzino il curatore fallimentare avrebbe fatto emergere una serie di irregolarità che, nei fatti, avrebbero danneggiato i creditori della società fallita. Nella sostanza, anche se molti dettagli restano da chiarire, dall’esame dei documenti contabili sarebbe emerso che sarebbero stati utilizzati "beni" della Neblad per avviare una nuova società, che da circa due anni opera nella stessa sede della ditta fallita, vendendo la stessa tipologia di prodotto. Patrimonio che, invece, avrebbe dovuto essere messo a disposizione dei creditori della Neblad.

DAL BEN ABBIGLIAMENTO: "STIAMO SUBENDO UN GRAVE DANNO D'IMMAGINE"

Da oltre 40 anni il nome Dal Ben si accosta alla parola abbigliamento. Ma la vicenda giudiziaria che riguarda il crac della Neblad srl, ex Dal Ben Tre srl, e che ha portato all'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Pierluigi Dal Ben, ex titolare del megastore di abbigliamento di Monastier, di Cosima Gigantiello, considerata dagli inquirenti “l'architetto contabile” del crac dell'azienda, e di Paolo Signifredi, imprenditore residente a Parma, sede della Neblad, non ha nulla a che fare con i negozi Dal Ben Abbigliamento di Mirano, in provincia di Venezia, e di Roveredo in Piano, in provincia di Pordenone. A renderlo noto è Barbara Dal Ben, titolare del ramo d'azienda che con la ex Dal Ben Tre ha chiuso i rapporti nel lontano 1992. “Stiamo purtroppo avendo un danno d'immagine per questa vicenda giudiziaria - ha dichiarato Barbara Dal Ben – Ci chiamano clienti preoccupati e dobbiamo spiegare loro che noi non c'entriamo nulla con questa storia”. La storia del gruppo nasce nel 1945, quando la famiglia Dal Ben decide di aprire una piccola merceria. In meno di vent'anni il signor Gabriele Dal Ben, assieme ai due fratelli e alla signora Teresa, ha inaugurato nel 1974 il punto vendita di Monastier, diventato poi il megastore Dal Ben Tre. Quell'attività di famiglia si è però poi divisa: nel 1992 termina infatti il rapporto di collaborazione con la vecchia società e i due rami familiari si dividono. Prima a Mirano quello stesso anno, e poi a Roveredo in Piano nel 1994, la Dal Ben Abbigliamento ha avviato le due attività che oggi risentono dei guai giudiziari legati all'ex Dal Ben Tre srl, ora Nebald srl, dichiarata fallita il 4 giugno dello scorso anno. Da più di vent'anni dunque, il percorso della Dal Ben Abbigliamento è del tutto diverso e dal punto di vista commerciale non ha nulla a che fare con la Dal Ben Tre di Monastier, finita nel mirino della Procura di Treviso per un'ipotesi di bancarotta fraudolenta e documentale da 11 milioni di euro.