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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Secondo rapporto sul settore promosso dalla categoria di Unindustria

TECNOLOGIE E RICERCHE, LA CHIMICA TREVIGIANA SFIDA LA CRISI

Una novantina di imprese con meno di 20 addetti.


TREVISO - La chimica a Treviso è un piccolo comparto che rappresenta meno dell’1% delle aziende manifatturiere attive in provincia. Sono 85 le imprese chimiche e 5 quelle degli abrasivi per 1.285 dipendenti diretti complessivi. Quasi metà sono localizzate nell’area di Treviso. Era e rimane un’industria chimica principalmente di trasformazione, con un piccola presenza in percentuale dell’industria chimica di base.
Il numero di aziende si è mantenuto sostanzialmente stabile con aziende soprattutto di piccola dimensione (il 75% ha meno di dieci addetti, che diventa addirittura il 90 % sotto il 20 dipendenti). In crescita le imprese guidate da giovani. Rispetto alla precedente indagine sono lievemente diminuite le micro aziende a favore di aziende con un numero maggiore di addetti.
La forma giuridica prevalente è la società di capitali, con la tendenza in aumento rispetto alle società di persone.
Si registra un aumento dei beni esportati di circa il 24% rispetto all’indagine del 2010 (nel 2014 l’export è stato superiore a 185 milioni di euro). Nel periodo non ci sono state evidenti evoluzioni nella proposta al mercato di prodotti chimici.  Le aziende in questi anni hanno investito in ICT , automazione linee produttive e in ricerca e sviluppo; poco frequenti invece gli investimenti in tecnologie per energie alternative e per l’efficienza energetica; il consumo di energia del settore rimane significativo e lontano dalle prestazioni medie di altri settori del manifatturiero.
In calo il ricorso alla cassa integrazione e il numero di infortuni sul lavoro (meno 50% negli ultimi cinque anni) con indice di gravità tra i più bassi a livello nazionale e provinciale nel confronto con gli altri settori manifatturieri. "E un’industria che si sforza – nota il presidente del gruppo, Alberto Arnavas - , pur tra molte difficoltà, di mantenere progettualità ed investimenti in innovazione e in tutela dell’ambiente e nella sicurezza dei lavoratori, spesso senza ricorrere al sostegno e alle agevolazioni pubbliche ma attingendo alle proprie risorse interne. Con questa ulteriore indagine tutti gli stakeholder potranno meglio comprendere le difficoltà che l’industria chimica trevigiana ha dovuto attraversare in questo ultimo quinquennio, ma anche il suo contributo al territorio in termini di mantenimento dell’occupazione, delle competenze e dell’innovazione. Emergono anche le aree di miglioramento e questo ci è di stimolo per impegnarci a superarle e a guadagnare nuovi margini di sviluppo e sostenibilità”.