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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Alla sbarra 37 nigeriani accusati di associazione a delinquere

TRUFFA ALLE ASSICURAZIONI: PRESCRITTO UN TERZO DEI FATTI

Per la Procura il giro d'affari avrebbe toccato i 20 milioni di euro


TREVISO - Dopo quasi tre anni di indagini e altrettanti per ricostruire i fatti e arrivare a spedire i presunti responsabili di fronte ai giudici del tribunale di Treviso per una maxi truffa alle assicurazioni da oltre 20 milioni di euro, già un terzo delle accuse a carico di 37 persone, tutte di origini nigeriane chiamate a rispondere del reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode e alla truffa ai danni delle assicurazioni, sono prescritte. L'indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Treviso, aveva portato all'arresto di 24 persone (tra custodie cautelari in carcere e arresti domiciliari) e alla denuncia a piede libero di 480 complici che facevano le “comparse” negli incidenti stradali e poi chiedevano soldi per presunti danni fisici subiti. Circa 500 i sinistri inscenati dalla banda, un centinaio quelli avvenuti fuori provincia per cui procederanno le Procure competenti. 

 Di questi, almeno 150 (quelli relativi agli anni 2006 e 2007) non sono più perseguibili. Ed è probabile che a questi se ne aggiungano altri. L'organizzazione, per l'accusa, aveva base a Treviso ma col tempo ha portato la propria attività delittuosa in tutto il Veneto, sforando i confini regionali per arrivare in Emilia Romagna e nelle Marche. Cifre stratosferiche quelle scoperte dagli inquirenti: 13 milioni 500 mila spillati alle assicurazioni, altri 6 milioni e 700 mila di consulenze e rivalse Inail, e 600 mila per la sanità (ambulanze, visite mediche e radiografie). 

 Il sistema era semplice: i nigeriani, assieme ai complici che viaggiavano nelle stesse auto, provocavano incidenti ad arte, ad esempio facendosi tamponare. Poi, definite le pratiche per le assicurazioni, arrivavano le richieste di indennizzo da parte dei passeggeri, tutti finiti al pronto soccorso con colpi di frusta, stiramenti, mal di testa e contusioni varie.