Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/187: IN FRIULI IL CAMPIONATO ITALIANO AIGG

Assegnati i tricolori 2017 dei giornalisti


TREVISO - Chiuso con l’ultima gara di Villa d’Este il Challenge Aigg Diavolina 2017 che mi aveva visto con un bel piatto d’argento, è ora la volta del Campionato individuale, che si gioca a Fagagna, al Circolo Golf Udine. Nelle giornate precedenti il Club aveva ospitato il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Nella chiesa di S. Agnese, le note del coro diretto dal figlio Andrea

CULTURA E ISTITUZIONI PER L'ADDIO A PAOLO TREVISI

Folla per i funerali del regista e attore scomparso mercoledì


TREVISO - "Tutto è burla... Irride l'un l'altro ogni mortal. Ma ride ben chi ride la risata final". I versi finali del Falstaff verdiano, stampati sul santino ricordo, accompagnano l'ultima "recita" terrena di Paolo Trevisi. La famiglia ha scelto le parole di un'opera amata e più volte portata in scena dall'attore e regista teatrale, uomo di cultura trevigiano scomparso mercoledì scorso, a 74 anni, per un male incurabile. Parole che ben si confanno alla sua verve e alla sua capacità di sorridere dei fatti della vita, mai con sarcasmo, ma sempre con bonaria ironia, secondo un modo di intendere la vita molto trevigiano.
In una chiesa di Sant'Agnese gremita (oltre 600 i presenti, molti non sono riusciti a trovar posto all'interno), la città ha tributato l'ultimo saluto a Paolo Trevisi. Tanti i personaggi che hanno voluto stringersi alla moglie Laurana e ai figli Andrea e Riccardo: su tutti, il presidente della Regione, Luca Zaia, che già nei giorni scorsi aveva ricordato il prezioso ruolo di Trevisi come ambasciatore della cultura veneta nel mondo, oltre che come consigliere di amministrazione del Teatro Stabile del Veneto. E poi Roberto Grigoletto, in rappresentanza dell'amministrazione comunale di Treviso, e Marco Serena, sindaco di Villorba e amico del regista: sono stati loro, con fascia tricolore, a ricevere il feretro all'arrivo sul sagrato dell'edificio sacro di Borgo Cavour: un lungo applauso ha accompagnato l'ingresso della bara di legno chiaro in chiesa. A Villorba Trevisi era stato assessore e continuava a collaborare a progetti, tra i più recenti la rassegna in onore dei cento anni dalla nascita di Mario Del Monaco. Diversi anche i colleghi della ex giunta villorbese guidata da Liviana Scattolon, di cui Trevisi aveva fatto parte, oltre ai rappresentanti delle precedenti amministrazioni municipali del capoluogo, da Giancarlo Gentilini, agli ex assessori Giuseppe Basso e Sergio Marton. Naturalmente, non hanno voluto mancare anche diversi rappresentanti del mondo della lirica, della musica e della cultura trevigiana.

Una folla davanti a cui lo stesso regista sarebbe rimasto colpito, come ha immaginato il figlio Andrea: "Tuta sta xente par mi? No gavaria mai creduo..."
Andrea Treviso, nel commosso ricordo del papà, ne ha rimarcato l'amore per il teatro, in modo particolare quello in lingua veneta "radice della nostra cultura", com'era solito ripetere. E rivolto alle autorità presenti ha parafrasato l'ammonimento paterno: "No ste no metàr un scheo par a cultura, a musica, l'arte, parchè tuto torna indrio in education e civiltà".
L'altro figlio Riccardo, invece, ringraziando tutti, ha invitato a non dimenticare il papà e le tante iniziative da lui avviate.
A celebrare il rito funebre, accompagnato dalle voci del coro della parrocchiale, solitamente diretto da Andrea Trevisi, il parrocco di Sant'Agnese don Bernardo Marconato, insieme a don Giuseppe Tosin, a lungo suo predecessore, e all'ex rettore del Pio X, don Mariano Maggiotto. Con loro, anche monsignor Paolo Magnani, vescovo emerito di Treviso. La famiglia ha dato vita anche ad una raccolta di fondi a favore della comunità Quadrifoglio.
Si chiude il sipario, come alla fine di ogni spettacolo. Ma da lassù, ne siamo certi, Paolo Trevisi continua a sorridere del gran teatro del mondo.






Notizie collegateNOTIZIE COLLEGATE Notizie collegate
18/11/2015 - La Lirica e il teatro piangono Paolo Trevisi
18/11/2015 - La carriera di Paolo Trevisi, artista mondiale