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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Tre anni e sei mesi di reclusione inflitti a Piergiorgio Simeoni

SOLDI PER EVITARE LE MULTE: POLIZIOTTO CONDANNATO

era accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità



CASTELFRANCO VENETO
- Piergiorgio Simeoni è stato giudicato ancora colpevole. Dopo aver rimediato una condanna a cinque anni e quattro mesi di reclusione, poi ridotta in appello a due anni, dieci mesi e dieci giorni e diventata nel frattempo definitiva, l'assistente capo della polizia di Castelfranco Veneto è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione, oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità. Il suo legale, l'avvocato Paolo Virgili del foro di Modena, pur riservandosi di leggere le motivazioni della sentenza che verranno depositate tra 90 giorni ha già annunciato che presenterà ricorso in appello. Erano due gli episodi contestati al poliziotto. Il primo risaliva al 24 gennaio 2007 quando l'agente aveva fermato per un controllo stradale a Vedelago un camionista della ditta Penzin Costruzioni Generali. L'agente avrebbe contestato la presenza a bordo del camion di un apparato radio cb illecito, ipotizzando una multa di 2 mila euro e chiedendo di parlare con il titolare dell'azienda. Il giorno successivo, il poliziotto si sarebbe presentato nella sede della ditta e si sarebbe seduto in silenzio di fronte al titolare. “E adesso cosa facciamo? - avrebbe detto il titolare, ricevendo come risposta: “Già, cossa femo?”. L'imprenditore, sentito in aula, ha detto di essersi sentito in soggezione, di aver capito che il poliziotto chiedeva denaro e di aver tirato fuori dal cassetto due banconote da 500 euro. Simeoni, presi i soldi e messi in tasca, si sarebbe alzato, se ne sarebbe andato e nessuna multa sarebbe poi stata recapitata alla ditta di costruzioni di Castelfranco Veneto. L'altro episodio finito nel mirino della Procura riguarda un fatto analogo sempre accaduto a Vedelago. In questo caso, per chiudere un occhio al termine di un controllo a un autista della Edilscavi snc, l'agente si sarebbe intascato 1400 euro. Accuse che il diretto interessato ha sempre respinto ma che i giudici hanno giudicato fondate e provate, tanto da pronunciare una sentenza di condanna.