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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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L'episodio durante un dibattito in classe sulla strage di Parigi

"BENE GLI ATTENTATI, ADESSO UCCIDEREMO IL PAPA"

Frase shock di un alunno mussulmano delle elementari di S. Zenone


SAN ZENONE DEGLI EZZELINI - In classe si discuteva, come in molte altre scuole italiane in questi giorni, dei recenti attentati terroristici di Parigi. Un ragazzino di fede mussulmana, alunno di una quarta elementare della scuola primaria di San Zenone degli Ezzelini, avrebbe commentato così la strage avvenuta in Francia: “Hanno fatto bene, è giusto quello che hanno fatto: adesso andiamo a Roma e uccideremo il Papa!”. La frase, raccolta dalla sbigottita maestra, è stata riferita dalla dirigente scolastica dell'istituto, Rosita De Bortoli, in una lettera inviata al ministero degli Esteri. La preside ha deciso di segnalare l'episodio non tanto per il timore di un reale pericolo, ma per evidenziare il rischio di un montante clima di integralismo, in alcune famiglie immigrate. Proprio il comune trevigiano, al confine con la provincia di Vicenza, del resto, nel recente passato era stato al centro di indagini per la possibile presenza di cellule di estremisti. “E’ chiaro – si legge nella lettera alla Farnesina - che i bambini riportano quello che sentono dalle famiglie. E queste affermazioni hanno giustamente preoccupato il personale scolastico”.