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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Condannato l'ex avvocato di Montebelluna Stefano Pagnossin

SOLDI SPOSTATI DAL CONTO DI UN INCAPACE: VENTI MESI

Il legale era accusato per l'accusa di peculato per 21 mila euro



MONTEBELLUNA
– Nonostante abbia formalizzato il risarcimento del danno, l'ormai ex avvocato trevigiano Stefano Pagnossin è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione per l'accusa di peculato. Secondo il pm Giovanni Valmassoi, titolare del fascicolo, il professionista in qualità di pubblico ufficiale (essendo amministratore di sostegno di persona incapace) avrebbe spostato del denaro di proprietà della vittima sul suo conto (anche attraverso prelevamenti diretti e non solo tramite bonifici) senza l’autorizzazione del giudice. In tutto una somma di poco superiore ai 21 mila euro nel giro di tre anni, dal maggio 2007 all'agosto 2010. Difeso dall'avvocato Filippo Salvione, l'imputato aveva però sempre respinto le accuse sostenendo che si sarebbe trattato di soldi erogati a una parente stretta che doveva eseguire lavori di straordinaria manutenzione nell’attività di famiglia. Il nodo del contendere non riguardava tanto che fine avesse fatto quel denaro, ma il fatto che il legale non avrebbe potuto agire direttamente su quelle somme perché avrebbe dovuto farlo dopo aver ottenuto il via libera dal giudice. Al centro della vicenda, che avrebbe potuto anche rapidamente sgonfiarsi a dibattimento, non ci sarebbero i 21 mila euro contestati ma soltanto alcune migliaia di euro (in sostanza la somma che è già stata versata a titolo di risarcimento) che l'avvocato sotto inchiesta avrebbe deciso di trasferire dal conto corrente della vittima a quello della moglie della presunta parte offesa che ne aveva fatto richiesta con insistenza per mettere in sicurezza l’abitazione di residenza e attività collaterali. I giudici hanno invece decretato, in primo grado, la colpevolezza dell'imputato al quale è stata anche revocata la sospensione condizionale della pena. Nel 2011 infatti aveva rimediato un'altra condanna, passata in giudicato, di un anno e quattro mesi in merito a un'inchiesta su una serie di regolarizzazioni facili e su una vendita di permessi di soggiorno a cittadini extracomunitari. Sentenza alla quale era seguita anche la radiazione dall'albo.