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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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Condannato l'ex avvocato di Montebelluna Stefano Pagnossin

SOLDI SPOSTATI DAL CONTO DI UN INCAPACE: VENTI MESI

Il legale era accusato per l'accusa di peculato per 21 mila euro



MONTEBELLUNA
– Nonostante abbia formalizzato il risarcimento del danno, l'ormai ex avvocato trevigiano Stefano Pagnossin è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione per l'accusa di peculato. Secondo il pm Giovanni Valmassoi, titolare del fascicolo, il professionista in qualità di pubblico ufficiale (essendo amministratore di sostegno di persona incapace) avrebbe spostato del denaro di proprietà della vittima sul suo conto (anche attraverso prelevamenti diretti e non solo tramite bonifici) senza l’autorizzazione del giudice. In tutto una somma di poco superiore ai 21 mila euro nel giro di tre anni, dal maggio 2007 all'agosto 2010. Difeso dall'avvocato Filippo Salvione, l'imputato aveva però sempre respinto le accuse sostenendo che si sarebbe trattato di soldi erogati a una parente stretta che doveva eseguire lavori di straordinaria manutenzione nell’attività di famiglia. Il nodo del contendere non riguardava tanto che fine avesse fatto quel denaro, ma il fatto che il legale non avrebbe potuto agire direttamente su quelle somme perché avrebbe dovuto farlo dopo aver ottenuto il via libera dal giudice. Al centro della vicenda, che avrebbe potuto anche rapidamente sgonfiarsi a dibattimento, non ci sarebbero i 21 mila euro contestati ma soltanto alcune migliaia di euro (in sostanza la somma che è già stata versata a titolo di risarcimento) che l'avvocato sotto inchiesta avrebbe deciso di trasferire dal conto corrente della vittima a quello della moglie della presunta parte offesa che ne aveva fatto richiesta con insistenza per mettere in sicurezza l’abitazione di residenza e attività collaterali. I giudici hanno invece decretato, in primo grado, la colpevolezza dell'imputato al quale è stata anche revocata la sospensione condizionale della pena. Nel 2011 infatti aveva rimediato un'altra condanna, passata in giudicato, di un anno e quattro mesi in merito a un'inchiesta su una serie di regolarizzazioni facili e su una vendita di permessi di soggiorno a cittadini extracomunitari. Sentenza alla quale era seguita anche la radiazione dall'albo.