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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Maltrattamenti psicologici o fisici, quasi sempre in famiglia

VIOLENZA SULLE DONNE: DRAMMA PERSONALE E QUESTIONE SOCIO-CULTURALE

Il Telefono Rosa di Treviso ha assistito 145 donne nel 2015


TREVISO (ag) - Anche a Treviso molte donne sono vittime di violenza, fisica o psicologica. Una condizione che spesso viene vissuta in solitudine, dentro le pareti domestiche, magari con la speranza che la situazione cambi, oppure non riconoscendo e negando il problema. Eppure sempre maggiore è la voglia di spezzare il silenzio dettato dalla paura.
Dal primo gennaio 2015 ad oggi, sono 145 le donne che si sono rivolte all'associazione Telefono Rosa di Treviso. Ciò che emerge in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, sono solo numeri e dati che celano i drammi privati, ma nel contempo rendono l'ampiezza di un fenomeno che diventa di carattere sociale, culturale e di relazione.
Il Telefono Rosa di Treviso è da 27 anni un punto di riferimento, un servizio anzitutto telefonico gestito da altre donne e basato sull'ascolto (il numero nazionale è il 1522, che rimanda alle realtà locali). Ma è anche uno spazio fisico - la sua sede a Treviso è in via Roma 20 - di ascolto, di accoglienza, di elaborazione e di consulenza sia legale che psicologica.

Delle 145 richieste d'aiuto giunte nell'anno in corso, l'80% proviene da donne di nazionalità italiana. 60 le donne di età tra i 50 e i 70 anni, 41 tra i 40 e i 49 anni.
Gli abusi maggiormente riscontrati sono per il 77% di tipo psicologico. La violenza fisica compare in un caso su due. Nel 10 % dei casi si tratta di abusi sessuali.
Le aggressioni avvengono quasi sempre in famiglia, spesso davanti ai figli: è il marito o convivente nel 61% dei casi, l'ex nel 14 % . Mentre il 10 % delle violenze, dato in crescita, proviene da conoscenti.

Il Telefono Rosa mette a disposizione dal lunedì al venerdì cinque operatrici all'accoglienza e all'ascolto, quattro psicologhe e sei avvocati, garantendo sei ore settimanali di consulenza sia legale che psicologica, due ore ogni quindici giorni del gruppo di auto mutuo aiuto e venti ore settimanali per la gestione di tutte le attività.
L'operato si inserisce in un coordinamento tra tutte le istituzioni del territorio che si occupano della tematica, come i consultori familiari, lo sportello Spazio Donna del Comune di Treviso, le forze dell'ordine e i centri anti violenza della regione.

L'intervista a Daniela Zambon, tra le fondatrici e referente del Telefono Rosa di Treviso, alla psicologa Monica Inio e all'avvocato Stefania Muggioli.