Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Ritirata la querela nei confronti del 30enne Enrico Tesser

MINACCE AL CONSIGLIERE SAID CHAIBI: TROVATO L'ACCORDO

Reato derubricato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni



TREVISO
- Prima minacciato, poi inseguito da due auto che hanno tentato di tagliargli la strada per mandarlo a sbattere. La serata di paura vissuta dal consigliere comunale Said Chaibi, quand'era ancora un semplice candidato nel corso della campagna elettorale per le amministrative a Treviso, è finita in tribunale ma si è conclusa con un nulla di fatto.

Il responsabile individuato dalla Procura di Treviso al termine delle indagini condotte dalla Digos, il 30enne Enrico Tesser, di simpatie leghiste ma che non risulta iscritto al partito, dopo essere stato raggiunto da un decreto penale di condanna di 16 giorni di reclusione per i reati di minacce e violenza privata convertiti in una pena pecuniaria da 4 mila euro, con sospensione condizionale, ha presentato opposizione al decreto.

Il giudice, dopo che il pm ha derubricato il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragione, ha disposto il non luogo a procedere nei confronti del 30enne in quanto le parti hanno raggiunto un accordo economico e la querela è stata ritirata.

I fatti contestati risalgono alla sera del 2 giugno 2013, una settimana prima del ballottaggio che vedeva Giovanni Manildo e Giancarlo Gentilini contendersi la carica di sindaco di Treviso. Assieme a due giovani attivisti del Partito Democratico, Said Chaibi era a Sant'Angelo e stava affiggendo alcuni manifesti elettorali proprio in vista dell'imminente ballottaggio della domenica successiva.

Un gruppo di persone, a bordo di un'Audi e di una Bmw, si sarebbero prima avvicinati a loro minacciando di strappare i manifesti e poi avrebbero inseguito l'utilitaria con cui Said e i suoi due amici stavano cercando di allontanarsi. In base alla ricostruzione degli inquirenti le due auto di grossa cilindrata avrebbero prima inseguito la vettura dei tre ragazzi fino a Canizzano e poi avrebbero cercato, con alcune manovre pericolose, di tagliar loro la strada.

Dopo la bravata, i due mezzi si sarebbero dileguati facendo perdere le proprie tracce. Dopo quell'episodio, il consigliere comunale aveva sporto denuncia per quanto accaduto facendo scattare le indagini, terminate con il decreto penale a carico del 30enne.