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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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VIDEO In sette hanno trovato rifugio, per gli altri sorte incerta

PROFUGHI IN QUESTURA, MALORI PER IL GELO

Sono pakistani e afghani, alcuni ricoverati al pronto soccorso


TREVISO - Hanno trascorso l'ennesima nottata all'esterno della Questura di Treviso, al gelo, in attesa di una sistemazione che per qualcuno è stata fortunatamente trovata. Sono giornate particolarmente dure quelle che stanno vivendo in questi giorni i profughi, di nazionalità pakistana ed afghana, che bivaccano all'Appiani: il loro numero è sceso a dieci; per ora sono sette quelli che hanno trovato ospitalità. I “reduci”, alle 7 di stamani, sono stati invitati ad allontanarsi dall'ingresso dell'ufficio immigrazione dove avevano passato la notte: in mattinata al comando provinciale della Guardia di Finanza di Treviso, proprio di fronte al bivacco dei migranti, era prevista la visita di un alto ufficiale. Attorno alle 12 gli stranieri si sono nuovamente radunati all'Appiani e qui le volontarie della Croce Rossa hanno servito loro un pasto caldo. Solidarietà è arrivata anche dal vicino bar “Appiani time” che ha donato loro del the caldo per ristorarsi dall'aria gelida di queste ore. Con poche rupie in tasca e senza un futuro, alcuni dei migranti hanno pure lanciato un appello ai loro connazionali. “Speravano in una vita migliore, ma non abbiamo nessuna speranza -racconta Navid- dico ai pakistani di non partire, di restare a casa, almeno i vostri parenti potranno seppellirvi li”.
“La vicenda di alcuni pakistani richiedenti asilo, che sono accampati da quattro giorni fuori dalla Questura di Treviso, con le temperature gelide della notte, è la dimostrazione che per questo Governo esistono migranti i serie A e migranti di serie B. Qui oramai arriva di tutto, non sappiamo chi sono, nessuno è in grado di dire se hanno o no diritto a rimanere, e oggi assistiamo anche a una discriminazione tra immigrato e immigrato. Chi arriva col barcone lo è e questi pakistani no, al punto di non essere degni dell’attenzione di uno dei tanti ‘ingranaggi’ di questa accoglienza ipocrita e confusa?”. Lo fa notare il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commentando quanto sta accadendo nel capoluogo della Marca da inizio settimana. “Alcuni di loro sono stati persino ricoverati in ospedale – dice il Governatore – e uno è arrivato a dire che sarebbe stato meglio morire in Pakistan, almeno la famiglia gli avrebbe dato una sepoltura degna. Mentre per i migranti di serie A aprono le porte persino hotel a quattro stelle, per questi pakistani  non sembra al momento esserci posto da nessuna parte: sono migranti di serie B rispetto a coloro che già godono del programma di ospitalità attivato dalla Prefettura”.