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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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San Zenone, sigilli a beni per un valore di quasi 7 milioni di euro

SEQUESTRATO IMMOBILE AD UN BOSS MAFIOSO

Blitz della Dia nella Marca, coinvolto l'imprenditore Giuseppe Faro


SAN ZENONE DEGLI EZZELINI - Blitz della direzione investigativa antimafia nella Marca: a San Zenone degli Ezzelini è stato posto sotto sequestro un immobile riconducibile al boss mafioso Giuseppe Faro, 58 anni, imprenditore a capo di imprese operanti nel settore dell'edilizia e del movimento terra ritenuto vicino all'organizzazione mafiosa facente capo al clan La Rocca, affiliata alla famiglia Santapaola, delle quale è rappresentante nel territorio di Caltagirone. Faro, già coinvolto in una serie di rapine ai danni di autotrasportatori, era stato arrestato nel 2001 e condannato a tre anni: attualmente è sottoposto alla sorveglianza speciale. Il decreto di confisca è stato emesso dal Tribunale di Catania e riguarda complessivamente beni per un valore di sei milioni e settecento mila euro. Gli uomini della Dia hanno posto sotto sequestro quote societarie e numerose società operanti perlopiù nel settore edile-immobiliare, terreni, immobili e fabbricati che si trovano nei comuni di Palagonia (Catania), San Zenone degli Ezzelini, Albignasego (Padova), Surbo (Lecce), autocarri e autovetture, oltre a rapporti bancari e postali su tutto il territorio nazionale.