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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la pi¨ importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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AUDIO In studio Michele Dimiddio (Agesc) e Nicola Pasqualato (Ala Onlus)

LA SCURE DELLA REGIONE SUL "BUONO SCUOLA" NELLE SCUOLE PARITARIE

La Legge di StabilitÓ del Governo ricade anche sul Veneto


TREVISO - Anche A.Ge.S.C. – Associazione Genitori delle Scuole Cattoliche – potrebbe aderire alle mobilitazioni di piazza organizzate per denunciare la gravità della situazione di inadempienza rispetto alla libertà di scelta educativa dei genitori. Michele Dimiddio, Presidente Agesc della Regione Veneto, è intervenuto in diretta alla trasmissione Buongiorno Veneto Uno assieme al presidente di ALA Onlus Nicola Pasqualato per denunciare questo improvviso taglio di risorse.
“Il ‘buono scuola’ - spiega Dimiddio - offre risorse finanziarie importanti a chi sceglie la scuola paritaria per l’istruzione dei propri figli, risorse che non vengono tolte ai poveri per essere date ai ricchi, ma che vengono corrisposte solo a famiglie con reddito ISEE inferiore a € 30.000 o, con un’enorme valenza sociale, alle famiglie di studenti portatori di handicap che necessitano di personale di sostegno per rendere adeguato il loro percorso d’istruzione. E anche in questo caso, i benefici sono assegnati in modo discutibile in base ad un valore ISEE inferiore a € 40.000. L’eliminazione del ‘buono scuola’ penalizzerà le famiglie venete più svantaggiate - continua Dimiddio - che dovranno necessariamente pensare di abbandonare il percorso scolastico dei propri figli nel mondo della scuola pubblica paritaria e di quella cattolica in particolare, dedicata all’educazione integrale della persona. L’Agesc veneta spera che il governo regionale, che per anni ha avuto come fiore all’occhiello un sistema scolastico paritario pubblico diffuso, pure condividendo la difficoltà nel gestire la cosa pubblica con mezzi finanziari notevolmente ridotti, possa continuare a mantenere questo sistema con una corretta ridistribuzione delle proprie risorse, così come hanno fatto le regioni limitrofe, dove, in alcuni casi, le risorse delle scuole materne sono state aumentate.” Dimiddio dichiara infine che: “la presenza della scuola paritaria in Veneto, dalle materne alla formazione professionale, non può essere messa in discussione, proprio per la qualità del progetto educativo offerto e tradizionalmente radicato nel territorio del Veneto”. Da non sottovalutare che la libertà di scelta educativa dei genitori attraverso il sistema paritario pubblico fa risparmiare allo Stato qualcosa come 1 miliardo di euro l’anno e che uno studente di scuola secondaria superiore costa allo Stato 6.888 euro, mentre lo stesso allievo nella scuola paritaria costa solo 44 euro. “Infine – si chiede il presidente regionale dell’A.Ge.S.C. – perché non vengono mantenute le promesse fatte in campagna elettorale? Se chiudono, come stanno chiudendo, scuole materne, primarie e secondarie di primo e secondo livello, i nostri decisori si sono posti il problema di quanto costerà sostituirle con altrettante scuole statali? E’ grave che in questo Paese la nostra classe politica non abbia ancora capito quanto vale il sistema paritario, sia quantitativamente che qualitativamente. Non per niente è stato garantito dalla Costituzione prima e da numerose leggi poi, non da ultima la L. 62/2000, che ratifica proprio lo status di ”pubblico” al sistema paritario.