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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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AUDIO In studio Michele Dimiddio (Agesc) e Nicola Pasqualato (Ala Onlus)

LA SCURE DELLA REGIONE SUL "BUONO SCUOLA" NELLE SCUOLE PARITARIE

La Legge di Stabilità del Governo ricade anche sul Veneto


TREVISO - Anche A.Ge.S.C. – Associazione Genitori delle Scuole Cattoliche – potrebbe aderire alle mobilitazioni di piazza organizzate per denunciare la gravità della situazione di inadempienza rispetto alla libertà di scelta educativa dei genitori. Michele Dimiddio, Presidente Agesc della Regione Veneto, è intervenuto in diretta alla trasmissione Buongiorno Veneto Uno assieme al presidente di ALA Onlus Nicola Pasqualato per denunciare questo improvviso taglio di risorse.
“Il ‘buono scuola’ - spiega Dimiddio - offre risorse finanziarie importanti a chi sceglie la scuola paritaria per l’istruzione dei propri figli, risorse che non vengono tolte ai poveri per essere date ai ricchi, ma che vengono corrisposte solo a famiglie con reddito ISEE inferiore a € 30.000 o, con un’enorme valenza sociale, alle famiglie di studenti portatori di handicap che necessitano di personale di sostegno per rendere adeguato il loro percorso d’istruzione. E anche in questo caso, i benefici sono assegnati in modo discutibile in base ad un valore ISEE inferiore a € 40.000. L’eliminazione del ‘buono scuola’ penalizzerà le famiglie venete più svantaggiate - continua Dimiddio - che dovranno necessariamente pensare di abbandonare il percorso scolastico dei propri figli nel mondo della scuola pubblica paritaria e di quella cattolica in particolare, dedicata all’educazione integrale della persona. L’Agesc veneta spera che il governo regionale, che per anni ha avuto come fiore all’occhiello un sistema scolastico paritario pubblico diffuso, pure condividendo la difficoltà nel gestire la cosa pubblica con mezzi finanziari notevolmente ridotti, possa continuare a mantenere questo sistema con una corretta ridistribuzione delle proprie risorse, così come hanno fatto le regioni limitrofe, dove, in alcuni casi, le risorse delle scuole materne sono state aumentate.” Dimiddio dichiara infine che: “la presenza della scuola paritaria in Veneto, dalle materne alla formazione professionale, non può essere messa in discussione, proprio per la qualità del progetto educativo offerto e tradizionalmente radicato nel territorio del Veneto”. Da non sottovalutare che la libertà di scelta educativa dei genitori attraverso il sistema paritario pubblico fa risparmiare allo Stato qualcosa come 1 miliardo di euro l’anno e che uno studente di scuola secondaria superiore costa allo Stato 6.888 euro, mentre lo stesso allievo nella scuola paritaria costa solo 44 euro. “Infine – si chiede il presidente regionale dell’A.Ge.S.C. – perché non vengono mantenute le promesse fatte in campagna elettorale? Se chiudono, come stanno chiudendo, scuole materne, primarie e secondarie di primo e secondo livello, i nostri decisori si sono posti il problema di quanto costerà sostituirle con altrettante scuole statali? E’ grave che in questo Paese la nostra classe politica non abbia ancora capito quanto vale il sistema paritario, sia quantitativamente che qualitativamente. Non per niente è stato garantito dalla Costituzione prima e da numerose leggi poi, non da ultima la L. 62/2000, che ratifica proprio lo status di ”pubblico” al sistema paritario.