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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La Squadra Mobile individua la centrale vicino alla stazione

SPACCIO DI COCAINA A MOGLIANO: BOSS IN MANETTE

Due complici denunciati, mandato di cattura per un quarto



MOGLIANO
– Indagando per una serie di truffe tramite PostePay, la Polizia Postale si è imbattuta nell'ottobre dello scorso anno in qualcosa di ben più grosso. Passata l'informativa alla Squadra Mobile di Treviso, le indagini hanno portato a stroncare una rete di spaccio di cocaina che proprio a Mogliano Veneto, in palazzo a due passi dalla stazione ferroviaria, aveva la centrale operativa. In carcere è finito un nigeriano di 38 anni mentre sono stati denunciati a piede libero la moglie, 26 anni, e un amico della coppia, 32 anni. Un quarto componente, anche lui nigeriano di 31 anni, si è reso irreperibile e su di lui pende un mandato di cattura emesso dal gip di Treviso. Stando a quanto sostenuto dagli inquirenti, il quartetto si sarebbe reso protagonista di oltre un centinaio di cessioni di cocaina, che veniva smerciata nel sottopasso della stazione ferroviaria di Mogliano: mentre il boss, che era agli arresti domiciliari, riceveva gli ordini dai clienti (una ventina quelli già identificati), gli altri tre sodali scendevano in strada. Uno materialmente consegnava la dose al cliente di turno mentre gli altri due facevano da vedette in bicicletta. Se notavano qualcosa di strano, lo segnalavano al pusher che prontamente ingoiava la dose che avrebbe dovuto consegnare. Uno stratagemma che però non è servito per evitare di essere scoperti dagli uomini della Squadra Mobile.