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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'Osservatorio economico: "Non si parli di ripresa, ma c'è inversione"

L'OCCUPAZIONE NELLA MARCA MOSTRA SEGNALI DI RISVEGLIO

In un anno creati 1.300 nuovi posti di lavoro in più


TREVISO - Dopo una lunga caduta, l'occupazione, nella Marca, mostra segnali di inversione di tendenza. Tra ottobre 2014 e settembre 2015 sono stati create 1.317 nuove posizioni di lavoro dipendente in più. Dall'inizio della crisi, nel 2008, comunque restano ancora più di 11mila i posti persi in totale. E c'è un'intera cittadina (circa 30mila persone) in cerca di lavoro. Soprattutto sono in aumento le assunzioni a tempo indeterminato: oltre 16mila quelle effettuate in provincia, nei primi nove mesi del 2015, quasi 6mila in più rispetto all'anno precedente. Effetto certamente delle nuove normative sul mercato del lavoro e degli sgravi fiscali: almeno metà di queste assunzioni, però, spiegano gli analisti, sono indipendenti dagli incentivi e le imprese hanno impiegato nuovo personale per far fronte al maggior lavoro (o alla prospettiva di una prossima crescita). Chi il lavoro l'ha perso, tuttavia fatica non poco a ritrovarlo, come conferma il numero pressoché stabile (intorno a 6mila unità) dei lavoratori in mobilità.
A tracciare la fotografia è il pre-consuntivo dei primi nove mesi dell'anno dell'Osservatorio economico e sociale di Treviso.
Con l'export in crescita del 9,2% nella prima metà dell'anno (alla frenata degli ex emergenti Brasile, Russia, India e Cina risponde il balzo Usa, al più 31%), qualcosa si muove anche sul fronte della domanda interna. Lo confermano, ad esempio, le compravendite immobiliare, in aumento del 6% (dopo essersi dimezzate dal 2007 al 2014), o il rinnovo del parco auto: 12,8% di immatricolazioni in più tra gennaio ed ottobre.
Le difficoltà comunque non sono finite e, anzi, probabilmente dureranno ancora per diversi anni, spiega il presidente dell'Osservatorio, Domenico Dal Bo'.
Proprio per questo non si può parlare di ripresa, conferma Federico Callegari, responsabile del comitato scientifico dell'Osservatorio, perchè questo significherebbe sottintendere un ritorno al passato. Si intravedono, segnali, pur deboli, di una svolta.