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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Gesto d'amore di una madre vanificato da una complicanza rara

DONA UN RENE AL FIGLIO MA IL TRAPIANTO NON RIESCE

Il dg dell'Ulss 9 Giorgio Roberti: "Siamo vicini alla famiglia"


TREVISO - Il gesto d'amore di una madre vanificato da una complicanza rara. E' accaduto all'ospedale Ca' Foncello di Treviso dove il trapianto di un rene da vivente non è andato a buon fine. Sfortunati protagonisti della vicenda sono una signora di 70 anni e il figlio 50enne: dopo mesi di preparazione all'intervento, che era stato programmato per venerdì mattina, qualcosa è andato storto e l'organo da trapiantare purtroppo non è stato utilizzabile. Madre e figlio stanno fortunatamente bene: la donna dovrà convivere con il fatto di avere un rene solo mentre l'uomo dovrà continuare a combattere per evitare la dialisi. 
"In nome della trasparenza che è uno dei fondamenti del nostro agire aziendale – ha dichiarato il direttore generale dell'Ulss 9 Giorgio Roberti - ho ritenuto che doveva essere l'Azienda in prima persona a comunicare quanto accaduto. Una complicanza intraoperatoria, rara ma possibile anche nei sistemi più sofisticati, immediatamente successiva al trapianto ha vanificato l'intervento e con esso il gesto della signora verso il figlio".
La notizia è stata resa nota nel corso di una conferenza stampa in cui erano presenti anche il dr. Michele Tessarin, Direttore Sanitario, la dr.ssa Maria Cristina Maresca, primario di Nefrologia e Centro Trapianti, e il dr. Paride Trevisiol del Servizio Sicurezza del Paziente. Per capire cosa sia andato storto verranno effettuate tutte le verifiche del caso, visto che parlare di errore medico sarebbe sbagliato. 
"Si tratta del primo evento con queste caratteristiche nella storia dei trapianti di rene al Ca' Foncello – aggiunge Roberti -. Storia cominciata nel 1977 e che conta fino ad oggi oltre 1300 trapianti, senza immediate complicanze chirurgiche. Nel grande dispiacere e nella partecipazione per la vanificazione di un così importante gesto di generosità, questi dati storici e la grande esperienza e competenza dei nostri professionisti ci confortano nel fatto che i nostri reparti garantiscono un alto livello qualitativo al servizio della Comunità".
 



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