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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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La società era stata dichiarata fallita nell'agosto 2010

CRAC IAS: SEI ANNI E SEI MESI ALL'AMMINISTRATORE

La Procura contestava un buco di un milione e 800 mila euro



RONCADE
- Sei anni e sei mesi di reclusione e oltre un milione e ottocentomila euro di risarcimento per il crac della Ias Italia Allestimenti Speciali srl di Roncade. E' la pesante condanna, aumentata di sei mesi rispetto alle richieste del pm, inflitta a M.G., amministratore di fatto della società dichiarata fallita nell'agosto del 2010. Assieme a lui, sotto accusa per bancarotta fraudolenta in concorso, c'era anche M.T., amministratore di diritto dell'azienda: secondo il collegio dei giudici del Tribunale di Treviso, l'uomo era estraneo alla distrazione dei beni della società per cui è stato assolto perchè il fatto non costituisce reato. Il pm lo riteneva colpevole, ipotizzando una condanna a due anni di reclusione. Nel dispositivo della sentenza, i giudici hanno anche dato mandato di inviare gli atti al pm per perseguire la moglie di M.G., precedente amministratrice della società, per il medesimo reato e per un importo di poco inferiore ai 390 mila euro. Il crac dell'azienda di Roncade, contestato dal pm Francesca Torri, titolare delle indagini, ammontava per l'accusa a 1.881.982 euro e spiccioli. In pratica l'entità del risarcimento imposto dai giudici da versare al curatore fallimentare Mario Toso. Le indagini condotte dalla Fiamme Gialle di Treviso avrebbero accertato che l'uomo, oltre ad aver distrutto o nascosto i libri contabili, avrebbe distratto i beni dell'azienda fallita. Nello specifico veniva contestata la somma di 1 milione 217 mila 926 euro relativa a un prelievo in contanti effettuato tra gennaio 2009 e febbraio 2010 da un conto corrente bancario intestato alla fallita Ias. Poi c'erano altri 388 mila 300 euro relativi a bonifici bancari addebitati in un conto corrente intestato alla fallita Ias e disposti, nel biennio 2009/2010, in favore di uno degli imputati senza alcuna apparente giustificazione commerciale. Ma nel mirino degli inquirenti c'erano anche cifre inferiori: 55 mila 100 euro relativi a bonifici bancari disposti nel 2008 dalla fallita Ias a favore di un parente di uno degli imputati, 153 mila euro in assegni bancari emessi dalla società in favore di terzi soggetti, e 67 mila 500 euro, sempre in assegni bancari e circolari, emessi in favore della fallita che li ha girati a un terzo soggetto, sempre senza alcun apparente sottostante rapporto commerciale.