Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

L'esperto di diritto bancario: "Interverrà Banca d'Italia"

NO ALLA TRASFORMAZIONE IN SPA, RISCHIO COMMISSARIAMENTO

Numerosi soci di Veneto Banca meditano di opporsi


MONTEBELLUNA - Il prossimo 19 dicembre, Veneto Banca terrà un'assemblea in cui verranno posta all'approvazione dei soci la trasformazione in spa e le deleghe al cda per avvire il percorso per l'aumento di capitale da un miliardo di euro e la quotazione in Borsa. A marzo Banca Popolare di Vicenza farà sostanzialmente lo stesso. Tra molti soci, infuriati per il crollo del valore delle azioni e preoccupati che la svalutazione possa proseguire con lo sbarco a Piazza Affari, si va diffondendo l'idea di votare contro al passaggio a società per azioni.
Una premessa è d'obbligo: la legge di riforma della popolari impone alla banche di questo tipo con un attivo superiore agli 8 miliardi di euro, tre possibilità: ridurre l'attivo sotto la soglia, decretare la liquidazione coatta, oppure, appunto, trasformarsi in spa. La prima ipotesi, nel caso dei due istituti veneti, è tecnicamente possibile, ma molto complessa sul piano pratico. Sia Veneto Banca, sia BpV hanno un attivo molto al di sopra del minimo (rispettivamente di circa 36 e 45 miliardi). Dovrebbero dunque dismettere gran parte degli asset: immobili, partecipazioni, compresi, con ogni probabilità, i crediti alla clientela (posto di trovare venditori interessati). La liquidazione volontaria equivale all'autofallimento e alla fine delle secolari banche. La terza ipotesi duqnue è qualla proposta dai vertici stessi dei due gruppi.
Ma quali conseguenze avrebbe un voto contrario in assemblea? “Si possono aprire scenari potenzialmente traumatici - spiega Matteo De Poli, veneziano, avvocato, docente di diritto bancario e dei mercati finanziari alla facoltà di Giurisprudenza dell'università di Padova -. Banca d'Italia può intervenire e adottare un divieto di intraprendere nuove operazioni, può commissariare la banca, può proporre la liquidazione coatta amministrativa. Può perfino proporre alla Bce la revoca dell'autorizzazione all'attività bancaria”. Secondo il docente universitario, l'intervento di Banca d'Italia sarebbe molto probabile: “Banca d'Italia ha già avvisato fin d'ora che guarderà al rispetto non solo formale, ma anche sostanziale della legge. E lo spirito della legge, indipendentemente che la si ritenga giusta o sbagliata, è che banche medio grandi svolgano la loro attività in forme giuridiche idonee a consentire rapide ricapitalizzazioni. Queste possono essere ottenute molto più facilmente con il modello spa e quotazione. Se ciò non avviene, Bankitalia può ritenere che una banca non si sia messa in sicurezza. Posso ben capire i mal di pancia e la tentazione di pensare: 'tanto peggio, tanto meglio', ma di fronte ad una prova di forza, gli scenari sono abbastanza segnati”.