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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Veneto Banca, esposto dell'avv. Calvetti per le deleghe in bianco

IN 600 ALL'ASSEMBLEA DEL COORDINAMENTO

La richiesta: rinvio dell'assemblea per controllare i bilanci


TREVISO - Quasi seicento persone hanno partecipato, alla discoteca Odissea di Spresiano, all'assemblea del Coordinamento delle Associazioni dei soci della banche popolari venete. Piccoli risparmiatori che stanno vedendo il loro capitale andare in fumo e si sentono traditi dalle banche che avevano venduto loro le azioni presentando l'investimento come sicuro. Il gruppo si è riunito sotto l'egida morale di don Enrico Torta: "Il primo imperativo è che chi ha versato i soldi li abbia indietro tutti. Dobbiamo difendere i più deboli", ha ribadito il sacerdote veneziano. I rappresentanti delle varie associazioni hanno spiegato le richieste del gruppo. L'avvocato Andrea Arman ha sottolineato come vi siano ragioni etiche, oltre che tecniche, per chiedere l'azzeramento dell'attuale cda: "Queste persone non si sono comportate secondo i principi di onestà, lealtà e verità, dunque non possono più avere la nostra fiducia". L'obiettivo è far entrare tre esponenti di soci stessi (senza percepire compensi) nel nuovo organismo.
Le associazioni, una cui delegazione incontrerà mercoledì l'amministratore delegato di Veneto Banca, Cristiano Carrus, sollecitano soprattutto il rinvio dell'assemblea dell'istituto montebellunese, prevista per sabato 19 dicembre. "Perchè tuta questa fretta? - si è domandato ancora Arman -. La legge concede tempo fino al 31 dicembre e la minaccia di un intervento immediato e poliziesco della Bce è una bugia". Il posticipo consentirebbe di far esaminare i bilancio ad una commissione di esperti indipendenti, scelti nelle università venete, per avere un quadro chiaro ed imparziale dello stato della banca e dei suoi debiti.
Nel caso il rinvio non venga concesso, il piano B prevede il voto contrario alla trasformazione in spa e ai conseguenti aumento di capitale e quotazione in Borsa.
Ma l'avvocato Sergio Calvetti denuncia anche possibili irregolarità nell'assemblea: il legale ha presentato un esposto a Bankitalia e ne depositerà un altro alla Procura di Treviso per l'utilizzo di deleghe in bianco. "Diversi associati ci hanno segnalato che è stato loro richiesto dalla banca di firmare la delega in bianco. Chiediamo il sequestro di tutte le deleghe per verificare la corrispondenza della firma del delegante con la calligrafia con cui è scritto il nome del delegato".
A sopresa all'assemblea sono arrivati anche Moreno Morello e una troupe di Striscia la notizia per raccogliere testimonianze sulla vicenda.