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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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A processo un 51enne di Cordignano dopo un incidente sul lavoro

FALSO INVALIDO: IL GIUDICE DISPONE UNA SUPER PERIZIA

L'uomo è accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato


CORDIGNANO - Sarà una perizia collegiale a stabilire se un 51enne di Cordignano, finito a processo per truffa aggravata ai danni dello Stato, sia colpevole o meno. A disporla, su richiesta delle parti, è stato il giudice Piera De Stefani, che conferirà l'incarico il prossimo 18 gennaio. I professionisti chiamati a effettuarla dovranno rispondere a due quesiti: verificare la reale entità dei postumi del sinistro di cui sarebbe rimasto vittima l'imputato e decretare se ci sia stato un nesso di causa tra le patologie fisiche e psichiche riportate dall'imputato e l'incidente sul lavoro che ne avrebbe minato la salute. Stando alle accuse l'uomo, rimasto vittima di un infortunio sul luogo di lavoro, avrebbe colto la palla al balzo per gonfiare i danni fisici subiti ingannando la commissione medica dell'Inail e ricevendo un'indennità di oltre 370 mila euro (di cui 117 mila già percepiti) a cui si vanno ad aggiungere più di 33 mila euro a titolo di risarcimento temporaneo per l'astensione lavorativa. In realtà, secondo quanto contestato dagli inquirenti, il presunto “falso invalido” avrebbe percepito indebitamente quel denaro raggirando sia l'azienda per cui lavorava che l'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Il fatto incriminato risale al 22 gennaio 2008. Il danno fisico subito, oggetto di una causa civile tra vittima e azienda, si era concluso con il riconoscimento al 51enne di un grado di invalidità permanente pari al 52%. Un esito che la stessa ditta credeva sospetto. Le indagini sull'uomo non si erano infatti concluse con l'assegnazione dell'indennità. Un investigatore privato aveva portato a galla una realtà diversa da quella raccontata ai sanitari. L'uomo era stato infatti beccato alla stazione ferroviaria di Treviso mentre, senza alcun problema di deambulazione o di zoppia, caricava in auto le valigie della moglie che era andato a prendere.