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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Sotto accusa un 29enne residente nel coneglianese

FA CILECCA CON LA LUCCIOLA E LA RAPINA: A PROCESSO

Vittima una 30enne rumena che si prostituiva sulla Pontebbana


CONEGLIANO - Si apparta con una lucciola incontrata lungo la Pontebbana ma è troppo ubriaco per avere un'erezione. Così, quando le chiede di restituirgli i soldi perché il rapporto sessuale non è stato consumato, di fronte al rifiuto della prostituta prima le avrebbe strappato di mano la borsetta e poi, quando la giovane gli avrebbe detto che avrebbe chiamato i carabinieri, le avrebbe preso anche il cellulare. In sintesi è la “serata brava” costata un processo per rapina a un 29enne di Conegliano, sposato e padre di famiglia. A trascinarlo in aula è stata la stessa vittima, una 30enne rumena che si prostituiva a Spresiano, e un transessuale amico della giovane che sarebbe intervenuto quella notte in aiuto dell'amica. Accuse che incastrerebbero l'imputato alle proprie responsabilità ma che il diretto interessato respinge dichiarandosi del tutto innocente. A stabilire se sia o meno colpevole dovranno essere proprio le presunte vittime, chiamate in aula a giugno, ma entrambe risulterebbero al momento irreperibili. I fatti contestati risalgono al 25 luglio del 2013. Il 29enne, dopo una serata passata con gli amici, prima di far ritorno a casa avrebbe deciso di far tappa in via Vecellio dopo aver notato quella lucciola in attesa di clienti. Dopo aver concordato un rapporto sessuale per 30 euro, i due si sarebbero appartati poco distante. Dopo qualche minuto di preliminari, la lucciola avrebbe tentato di mettere il preservativo al cliente il quale, avendo bevuto un po' troppo, non sarebbe riuscito ad avere un'erezione. “Non posso perdere tutta la sera con te” avrebbe detto la giovane. Il cliente, a quel punto, avrebbe preteso di riavere i 30 euro pattuiti ma la lucciola si sarebbe rifiutata. Sarebbe stato allora che l'imputato avrebbe strappato di mano la borsa alla prostituta per riprendersi il denaro e poi, quando lei l'ha minacciato di chiamare i carabinieri, le avrebbe preso anche il cellulare. A mettere fine al tafferuglio sarebbe stato il transessuale, intervenuto perchè l'amica stava ritardando. Fu lui a riferire ai militari il numero di targa del presunto aggressore.