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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La Cassazione rigetta i ricorsi delle difese e invia gli atti a Venezia

CASO BOLZAN: LE CONDANNE DEVONO ESSERE RIMODULATE

Con gli ulteriori ribassi di pena, nessuno finirà in carcere



TREVISO
– La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso delle difese disponendo la rimodulazione delle pene inflitte in secondo grado a Loredana Bolzan, al fratello Luigi e all'amico Massimo Zanta e inviando nuovamente le carte alla Corte d'Appello di Venezia. Dichiarati prescritti i reati contestati commessi prima del 15 giugno 2003, i giudici romani hanno anche stabilito che il reato da contestare rimane quello di peculato e non truffa aggravata, come speravano le difese dei tre imputati. Di fatto c'è però da sottolineare che, per il buco milionario nelle casse dell'Ulss 9 di Treviso, nessuno potrebbe finire in carcere. Già con la riduzione di pena del secondo grado, soltanto l'ex dipendente Loredana Bolzan rischiava di tornare dietro le sbarre. Con la futura rimodulazione della pena, anche questa ipotesi potrebbe svanire: la donna era stata condannata a 7 anni e, avendo già trascorso sei mesi in regime detentivo, la pena residua da scontare sarebbe di sei anni e sei mesi ai quali però vanno sottratti tre anni in virtù dell'indulto. Resterebbero dunque tre anni e sei mesi: se la Corte d'Appello di Venezia dovesse applicare una riduzione di altri sei mesi, Loredana Bolzan dovrebbe scontare tre anni e, a quel punto, potrebbe richiedere misure alternative al carcere. A conti fatti dunque, nessuno degli imputati per il buco da 4 milioni di euro riscontrato nelle casse dell'azienda sanitaria trevigiana finirà in galera. La cosiddetta “cricca Bolzan” era già stata assolta in secondo grado (si parla della cognata della Bolzan Stefania Donadi, del marito dell'ex dipendente Walter Pasqualin e di Luigi Severin). L'unico a non aver presentato appello, in quell'occasione, era stato il 52enne di Casale sul Sile Fausto Zorzan che si sarebbe impossessato di 60.668,25 euro. Per lui la condanna a tre anni di reclusione e al pagamento di 50 mila euro di provvisionale è destinata dunque a diventare definitiva.