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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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Chiesta una condanna a due anni e otto mesi di carcere

IL PM: "LUIGI COMPIANO VA CONDANNATO PER EVASIONE"

Contestato un mancato versamento Iva da 17 milioni di euro



TREVISO
- L'ora della verità per Luigi Compiano si avvicina. In attesa dell'udienza preliminare per la bancarotta fraudolenta e documentale da 36 milioni di euro fissata a inizio febbraio, il patron della North East Service saprà il 15 gennaio prossimo se verrà dichiarato colpevole di un'evasione fiscale da quasi 17 milioni di euro che gli contesta la Procura di Treviso. Il pm Massimo De Bortoli, titolare di entrambi i fascicoli a suo carico, ha chiesto una condanna a due anni e otto mesi di reclusione per il mancato versamento milionario dell'Iva negli anni tra il 2011 e il 2013: un debito con l'erario di 12,8 milioni di euro per quanto riguarda la Nes e quasi 1,2 milioni per la Vigilanza Compiano, ai quali si aggiungono quelli relativi alle società satellite riconducibili al gruppo di Silea. Le società sono già state sanzionate dalla commissione tributaria al pagamento del 30% dell'Iva evasa. Una “condanna” da cui parte una delle tre eccezioni sollevate dalla difesa di Luigi Compiano, rappresentata dagli avvocati Piero Barolo e Boris Cagnin, che potrebbero far finire nel nulla questo procedimento penale. La prima riguarda proprio la sentenza della commissione tributaria: secondo la Corte Europea dei diritti dell'uomo, la sanzione tributaria equivale a quella penale, per cui Compiano verrebbe processato due volte per lo stesso reato. Un “ne bis in idem” che, se riconosciuto, porterebbe al non luogo a procedere. La seconda eccezione, a livello costituzionale, riguarda l'impossibilità di risarcire il danno e ottenere un patteggiamento in quanto i beni personali del patron della Nes sono stati tutti sequestrati per equivalente in sede di indagine: una disparità di trattamento con un qualsiasi altro imputato che violerebbe il principio secondo cui “la legge è uguale per tutti”. In ultima istanza c'è il fattore procedurale legato al reato di mancato versamento Iva, che secondo le difese non è configurabile. “All'epoca dei fatti l'azienda si trovava in crisi di liquidità – ha dichiarato l'avvocato Barolo - Con la morte di Arnaldo Compiano le banche hanno ristretto gli affidamenti bancari chiedendo agli eredi garanzie personali per il loro mantenimenti. Non solo: molte di queste, clienti storiche, hanno deciso di interrompere i loro contratti. Di conseguenza il mancato pagamento dell'Iva, in assenza di dolo, è imputabile al solo fatto che non c'era sufficiente liquidità per farlo”.