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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Chiesta una condanna a due anni e otto mesi di carcere

IL PM: "LUIGI COMPIANO VA CONDANNATO PER EVASIONE"

Contestato un mancato versamento Iva da 17 milioni di euro



TREVISO
- L'ora della verità per Luigi Compiano si avvicina. In attesa dell'udienza preliminare per la bancarotta fraudolenta e documentale da 36 milioni di euro fissata a inizio febbraio, il patron della North East Service saprà il 15 gennaio prossimo se verrà dichiarato colpevole di un'evasione fiscale da quasi 17 milioni di euro che gli contesta la Procura di Treviso. Il pm Massimo De Bortoli, titolare di entrambi i fascicoli a suo carico, ha chiesto una condanna a due anni e otto mesi di reclusione per il mancato versamento milionario dell'Iva negli anni tra il 2011 e il 2013: un debito con l'erario di 12,8 milioni di euro per quanto riguarda la Nes e quasi 1,2 milioni per la Vigilanza Compiano, ai quali si aggiungono quelli relativi alle società satellite riconducibili al gruppo di Silea. Le società sono già state sanzionate dalla commissione tributaria al pagamento del 30% dell'Iva evasa. Una “condanna” da cui parte una delle tre eccezioni sollevate dalla difesa di Luigi Compiano, rappresentata dagli avvocati Piero Barolo e Boris Cagnin, che potrebbero far finire nel nulla questo procedimento penale. La prima riguarda proprio la sentenza della commissione tributaria: secondo la Corte Europea dei diritti dell'uomo, la sanzione tributaria equivale a quella penale, per cui Compiano verrebbe processato due volte per lo stesso reato. Un “ne bis in idem” che, se riconosciuto, porterebbe al non luogo a procedere. La seconda eccezione, a livello costituzionale, riguarda l'impossibilità di risarcire il danno e ottenere un patteggiamento in quanto i beni personali del patron della Nes sono stati tutti sequestrati per equivalente in sede di indagine: una disparità di trattamento con un qualsiasi altro imputato che violerebbe il principio secondo cui “la legge è uguale per tutti”. In ultima istanza c'è il fattore procedurale legato al reato di mancato versamento Iva, che secondo le difese non è configurabile. “All'epoca dei fatti l'azienda si trovava in crisi di liquidità – ha dichiarato l'avvocato Barolo - Con la morte di Arnaldo Compiano le banche hanno ristretto gli affidamenti bancari chiedendo agli eredi garanzie personali per il loro mantenimenti. Non solo: molte di queste, clienti storiche, hanno deciso di interrompere i loro contratti. Di conseguenza il mancato pagamento dell'Iva, in assenza di dolo, è imputabile al solo fatto che non c'era sufficiente liquidità per farlo”.