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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sotto accusa per diffamazione un agente assicurativo

VIDEO HARD CON LA COLLEGA MESSI ONLINE: A PROCESSO

La vittima in aula: "Non sapevo nulla di quelle immagini"



TREVISO
- “Non sapevo dell'esistenza di quei video: sono stata ripresa a mia insaputa”. In sintesi sono le parole pronunciate in aula dalla vittima delle azioni, considerate criminose dalla Procura di Treviso, contestate a un agente assicurativo 44enne di Motta di Livenza e a un 35enne di San Donà di Piave ma nato ad Alessandria d'Egitto. L'inchiesta, giunta in tribunale dopo che alla donna è stato riferito che alcuni suoi video a sfondo sessuale erano finiti sul web, risale al 2011. La vittima, una 37enne, per qualche mese avrebbe avuto una relazione extraconiugale con l'agente assicurativo. Nel corso di un loro incontro a luci rosse, l'uomo avrebbe ripreso le scene di sesso e, successivamente, avrebbe postato i video incriminati su due siti hard rendendo perfettamente riconoscibile la sua amante. Non solo attraverso primi piani che non avrebbero lasciato nulla all'immaginazione, ma titolando pure i video caricati online con il nome e il cognome della donna. Una dopo l'altra le visualizzazioni su pornhub.com si sono moltiplicate e col passare dei giorni anche alcuni conoscenti della donna hanno cliccato play per vedere le performance di quella che era stata definita come “la regina del sesso orale”. Tra questi anche un'amica della vittima che l'ha portata a conoscenza dei quei frame a luci rosse che la ritraevano in pose inequivocabili. Da lì è partita la denuncia querela contro l'agente assicurativo, che secondo l'accusa è sia il “regista” dei video sia colui che materialmente li avrebbe messi in rete. Per lui le accuse sono di molestie (in più occasioni avrebbe chiamato l'ex amante al telefono) e di diffamazione. Il secondo capo d'imputazione è contestato anche al 35enne di San Donà di Piave: dal suo computer, secondo la ricostruzione della Procura di Treviso, sarebbe partita una mail indirizzata all'ufficio assicurativo in cui lavorava sia l'agente che la vittima con i link dei video incriminati. Le difese degli imputati, rappresentate dagli avvocati Francesco Biadene e Piero Borella, respingono ogni addebito in merito alla diffusione di quel materiale a luci rosse. Si torna in aula per la sentenza a marzo.