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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Sotto accusa per diffamazione un agente assicurativo

VIDEO HARD CON LA COLLEGA MESSI ONLINE: A PROCESSO

La vittima in aula: "Non sapevo nulla di quelle immagini"



TREVISO
- “Non sapevo dell'esistenza di quei video: sono stata ripresa a mia insaputa”. In sintesi sono le parole pronunciate in aula dalla vittima delle azioni, considerate criminose dalla Procura di Treviso, contestate a un agente assicurativo 44enne di Motta di Livenza e a un 35enne di San Donà di Piave ma nato ad Alessandria d'Egitto. L'inchiesta, giunta in tribunale dopo che alla donna è stato riferito che alcuni suoi video a sfondo sessuale erano finiti sul web, risale al 2011. La vittima, una 37enne, per qualche mese avrebbe avuto una relazione extraconiugale con l'agente assicurativo. Nel corso di un loro incontro a luci rosse, l'uomo avrebbe ripreso le scene di sesso e, successivamente, avrebbe postato i video incriminati su due siti hard rendendo perfettamente riconoscibile la sua amante. Non solo attraverso primi piani che non avrebbero lasciato nulla all'immaginazione, ma titolando pure i video caricati online con il nome e il cognome della donna. Una dopo l'altra le visualizzazioni su pornhub.com si sono moltiplicate e col passare dei giorni anche alcuni conoscenti della donna hanno cliccato play per vedere le performance di quella che era stata definita come “la regina del sesso orale”. Tra questi anche un'amica della vittima che l'ha portata a conoscenza dei quei frame a luci rosse che la ritraevano in pose inequivocabili. Da lì è partita la denuncia querela contro l'agente assicurativo, che secondo l'accusa è sia il “regista” dei video sia colui che materialmente li avrebbe messi in rete. Per lui le accuse sono di molestie (in più occasioni avrebbe chiamato l'ex amante al telefono) e di diffamazione. Il secondo capo d'imputazione è contestato anche al 35enne di San Donà di Piave: dal suo computer, secondo la ricostruzione della Procura di Treviso, sarebbe partita una mail indirizzata all'ufficio assicurativo in cui lavorava sia l'agente che la vittima con i link dei video incriminati. Le difese degli imputati, rappresentate dagli avvocati Francesco Biadene e Piero Borella, respingono ogni addebito in merito alla diffusione di quel materiale a luci rosse. Si torna in aula per la sentenza a marzo.