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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sotto processo per violenza sessuale un 30enne di Oderzo

"MI HA VIOLENTATA", ACCUSA AL CAPOREPARTO

L'episodio incriminato risale al 15 novembre 2014



ODERZO
– Per l'accusa avrebbe violentato una dipendente dell’azienda di assemblaggio autovetture in cui lavorava come caporeparto.
Davanti al tribunale di Treviso è finito un 30enne di Oderzo, difeso dall’avvocato Fabio Crea. L’episodio contestato risale al 15 novembre del 2014 quando l’uomo avrebbe convinto la vittima a recarsi in azienda oltre l’orario di lavoro, il sabato pomeriggio, attraverso una richiesta ufficiale depositata qualche giorno prima. E proprio lì, nella fabbrica deserta, avrebbe usato violenza nei suoi confronti. Tornata a casa la presunta vittima, un’operaia romena poco più che ventenne, aveva raccontato tutto al marito. Una testimonianza tra le lacrime che era stata ripresa dall’uomo con lo smartphone, e che è stata ascoltata in aula. La donna, subito dopo il fatto, aveva denunciato la presunta violenza subita ai carabinieri. Poi aveva presentato remissione di querela, troppo duro affrontare il processo, ma nei confronti di questo reato si procede d’ufficio. Il 30enne dal canto suo ha sempre rigettato tutte le accuse. La difesa infatti sostiene che si sia trattato di un rapporto consenziente. Lo testimonierebbero anche gli accertamenti successivi alla presunta violenza, effettuati al Pronto Soccorso, che non avrebbero evidenziato alcuna ecchimosi o segno di costrizione.