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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il tribunale dispone il non doversi procedere a carico di un 25enne

SPRAY URTICANTE IN TASCA: PER IL GIUDICE NON ╚ REATO

La Procura aveva spiccato un decreto penale da 3.340 euro



CASTELFRANCO VENETO
– Portare nella borsa o nella tasca della giacca uno spray al peperoncino per difesa personale non è più reato. O almeno in particolari circostanze, come stabilito dal giudice Piera de Stefani del tribunale di Treviso. Sotto accusa c'era un 25enne castellano beccato con un flacone di spray urticante durante un normale controllo. Raggiunto da un decreto penale di condanna da 500 euro per aver violato l'articolo specifico in merito alla legge sulle armi, il giovane aveva ottenuto l'oblazione a 3.340 euro. Somma che non aveva mai saldato allo Stato per cui, in automatico, si è ritrovato in aula. Difeso dall'avvocato Simone Guglielmin, il ragazzo ha così affrontato il processo e il giudice, accogliendo la tesi difensiva che con ogni probabilità farà giurisprudenza, ha disposto il non luogo a procedere in mancanza della rilevanza penale del fatto contestato. In pratica, essendo l'imputato incensurato e non socialmente pericoloso, la corte ha accolto la tesi difensiva secondo cui la tenuità del fatto (ovvero l'essere in possesso dello spray al peperoncino senza averlo mai utilizzato) non rappresenta un illecito penale.