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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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Il re delle discoteche accusato di abbandono di rifiuti

IMMONDIZIA AL "CASA DI CACCIA": CONDANNATO VENERANDI

Dovrà pagare seimila euro di ammenda: la difesa annuncia appello



MONASTIER
- Seimila euro di ammenda per un cumulo di immondizia non suo lasciato nel parcheggio della discoteca “Casa di Caccia” di Monastier. E' la sentenza pronunciata dal Tribunale di Treviso nei confronti di Renzo Venerandi, finito suo malgrado in aula per rispondere del reato di abbandono di rifiuti. Il patron delle discoteche della Marca, difeso dall'avvocato Antonio D'Alesio, ha già annunciato che presenterà ricorso in appello contro una sentenza che giudica sbagliata. Il fatto incriminato risale alla fine del 2013. I funzionari dell'Arpav, assieme al personale dei vigili del fuoco, in seguito a una segnalazione avevano effettuato un sopralluogo nel parcheggio della discoteca di Monastier e avevano trovato alcuni sacchi della spazzatura, degli indumenti, delle confezioni di alimenti, diverse lattine e alcune bottiglie di plastica lasciate nelle immediate vicinanze della “Casa di Caccia”. Immediata era scatta dunque la denuncia penale per abbandono di rifiuti nei confronti del titolare del locale. Il pm che aveva in carico il fascicolo aveva spiccato un decreto penale di condanna da 10 mila euro di ammenda, ridotto a 5 mila per il rito. Venerandi, che si è sempre dichiarato estraneo ai fatti contestati, ha deciso così di presentare opposizione. In aula il giudice, pur condannandolo al minimo della pena, lo ha comunque riconosciuto colpevole nonostante la tesi difensiva secondo cui chiunque avrebbe potuto abbandonare quei rifiuti nel parcheggio. Inoltre Venerandi ha sempre sostenuto che non avrebbe avuto alcun motivo di lasciare quell'immondizia in parcheggio in quanto, essendo titolare del locale pubblico, ha anche in dotazione diversi bidoni per la raccolta dei rifiuti e dunque, di conseguenza, quell'immondizia doveva essere per forze di qualcun altro. E se anche fosse stata di qualche suo cliente, avrebbe fatto ripulire il parcheggio nei giorni immediatamente successivi al controllo.