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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Daniel Mihali, 27enne di Fonte, rischia 12 anni di carcere

CORSA CLANDESTINA: IL PM HA CHIUSO LE INDAGINI

Nello schianto a Godego morì il 24enne di Loria Mircea Timis



CASTELLO DI GODEGO
- Terminate le perizie tecnico-dinamiche disposte in fase preliminare, la Procura ha chiuso le indagini in merito allo schianto di Castello di Godego costato la vita a Mircea Timis, 24enne romeno di Ramon di Loria, al termine di una folle gara di velocità. Sotto accusa c'è il 27enne di Fonte Daniel Mihali, ritenuto dal sostituto procuratore Laura Reale, titolare del fascicolo, direttamente coinvolto nel sinistro. Se dovesse essere riconosciuto colpevole di tutti i capi d'accusa, il giovane rischierebbe una condanna pesantissima: 12 anni di reclusione e una multa fino a 100 mila euro.

Almeno questo è il quadro finora ipotizzato dagli inquirenti, e respinto dal diretto interessato, sul quale si dovrà far luce a processo. La serie di accertamenti tecnici irripetibili per capire le cause, le modalità e la dinamica dell'incidente, effettuata dall'ingegner Pierluigi Zamuner, che è stato affiancato da due consulenti di parte, l'ingegner Tiziano Gomirato per gli eredi della vittima, rappresentati dall'avvocato Chiara Tartari, e l'ingegner Davide Pavon per l'indagato, difeso dall'avvocato Simone Guglielmin, sembrano confermare in gran parte le ipotesi accusatorie.

Oltre all'omissione di soccorso (art. 189 del codice della strada), di cui Mihali si è in parte assunto la responsabilità sostenendo di non essersi fermato ad aiutare la vittima perchè colto dal panico, al 27enne vengono contestati anche i reati di morte come conseguenza di altro delitto e soprattutto la violazione dell'art. 9-bis del codice della strada: organizzazione di competizioni non autorizzate di velocità, con l'aggravante della presenza di una persona deceduta. Reato per il quale è appunto prevista una pena massima di 12 anni di carcere e di 100 mila euro di multa.

L'omicidio colposo, inizialmente contestato, è stato assorbito proprio da questa ipotesi accusatoria. La difesa di Mihali però è pronta a dare battaglia respingendo l'ipotesi che si sia trattato di una gara di velocità: l'indagato ha sempre sostenuto che, mentre al volante della sua Bmw 530 stava viaggiando a 50 km/h, è stato sorpassato da Mircea Timis vedendolo sbandare e schiantarsi. Che la vittima stesse viaggiando a folle velocità lo testimoniano le lamiere accartocciate della sua vettura, anche questa una Bmw 530, e la vastità del raggio in cui sono stati ritrovati i resti dell'auto che per decine di metri hanno invaso via Caprera a Castello di Godego. Di certo c'è che Mihali non guidava sotto l'effetto di alcol o stupefacenti.