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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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"Non vorremmo si ripetessero fatti come quelli di Colonia"

PROFUGHI A CISON: "PERCH╚ SONO TUTTI UOMINI?"

In arrivo 80 migranti, tuona il sindaco di Miane, Colmellere


MIANE - “Di fronte all’annuncio dell’arrivo di 80 profughi a Cison, mi chiedo una cosa, e giro la domanda alla Prefettura: quanti uomini vi saranno e quante donne o bambini? Perché vi sembra logico che chi dice di scappare dalla guerra lasci mogli e figli nei paesi in conflitto?”. La domanda giunge dal sindaco di Miane, Angela Colmellere, che si dichiara fermamente contraria all’arrivo di una ottantina di migranti a Borgo Teson, nella frazione cisonese di Soller, a poca distanza dal suo territorio comunale. “Tutti quegli stranieri andranno ad impattare fortemente nelle nostre piccole comunità – specifica Colmellere – e lo faranno tanto più se, come certificato lunedì scorso dalla stampa, il 96% di loro è maschio e giovane. Mi chiedo pertanto: dove sono le donne? Dove i bambini? Questi son davvero fuggiti dalla guerra, e perché hanno lasciato a casa le famiglie? Prima di ospitare queste persone sconosciute nei nostri paesi, noi sindaci vogliamo conoscerne i nomi, le intenzioni, la provenienza, la storia”. “Non vorremmo mai – conclude Colmellere – che continuando con la politica dei grandi assembramenti di immigrati in un unico centro, anche qui si potessero verificare fatti come quelli di Colonia, Amburgo e altri più piccole cittadine tedesche. Perché si sa, quando si aprono le porte all’accoglienza indiscriminata, nessuno ci dà la certezza che gli ospitati siano onesti e con buone intenzioni. In caso contrario, qualcuno dovrà assumersene la responsabilità in ogni sede anche politica, in primis dovranno farlo questo Governo e il Prefetto. Il quale, prima di invocare l’apertura degli immobili pubblici e privati ai migranti, dovrebbe spiegarci perché non fa lo stesso con i palazzi del Governo, tra cui il suo”.