Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il pilota di Piazzola sul Brenta si schiantò con un ultraleggero

DISASTRO AEREO: AL VIA IL PROCESSO A MAURIZIO CABRELE

Vivo per miracolo dopo un atterraggio d'emergenza a Resana



RESANA
– A due anni di distanza dall'incidente che poteva costargli la vita, si è aperto il processo a carico di Maurizio Cabrele, 59enne padovano di Piazzola sul Brenta. L'uomo, chiamato a rispondere di disastro aereo, ai comandi del suo ultraleggero era precipitato nel giardino di un'abitazione a Resana il 28 dicembre del 2013.

La difesa di Cabrele, rappresentata dall'avvocato Fabio Pinelli, punta all'assoluzione dell'imputato in quanto la caduta del velivolo sarebbe stata causata da un guasto, così com'era stato ipotizzato fin dall'inizio. Un'ipotesi che escluderebbe dunque l'errore umano (come sembra ormai accertato) e di conseguenza le responsabilità a carico del 59enne. Anche la Procura di Treviso infatti, effettuati i doverosi accertamenti, aveva stabilito che la condotta del pilota sarebbe stata esemplare, tanto che l'atterraggio di fortuna proprio in seguito a un guasto dell'ultraleggero sarebbe stato portato a termine con il minor danno possibile.

Ma in aula, dalla deposizione di uno dei testimoni dell'accusa, è emerso anche un nuovo particolare: per gli inquirenti è infatti possibile che Cabrele, durante il volo, abbia chiuso uno dei serbatoi di carburante per rendere il velivolo più stabile e che poi si sia dimenticato di riaprire il bocchettone, provocando incautamente lo spegnimento del motore. Circostanza che la difesa respinge e che sarà lo stesso Cabrele, chiamato a deporre nel corso della prossima udienza, a spiegare.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, avvalorata anche dalle testimonianze dei residenti che avevano sentito un boato dopo la caduta del velivolo, l'ultraleggero avrebbe perso quota in pochi secondi e, a motore spento, sarebbe andando a schiantarsi al suolo nel giardino dell'abitazione di via Brentella dopo averne urtato il camino. Ricostruzione che aveva sottolineato anche la bravura del pilota nell'evitare conseguenze peggiori.