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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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Il pilota di Piazzola sul Brenta si schiantò con un ultraleggero

DISASTRO AEREO: AL VIA IL PROCESSO A MAURIZIO CABRELE

Vivo per miracolo dopo un atterraggio d'emergenza a Resana



RESANA
– A due anni di distanza dall'incidente che poteva costargli la vita, si è aperto il processo a carico di Maurizio Cabrele, 59enne padovano di Piazzola sul Brenta. L'uomo, chiamato a rispondere di disastro aereo, ai comandi del suo ultraleggero era precipitato nel giardino di un'abitazione a Resana il 28 dicembre del 2013.

La difesa di Cabrele, rappresentata dall'avvocato Fabio Pinelli, punta all'assoluzione dell'imputato in quanto la caduta del velivolo sarebbe stata causata da un guasto, così com'era stato ipotizzato fin dall'inizio. Un'ipotesi che escluderebbe dunque l'errore umano (come sembra ormai accertato) e di conseguenza le responsabilità a carico del 59enne. Anche la Procura di Treviso infatti, effettuati i doverosi accertamenti, aveva stabilito che la condotta del pilota sarebbe stata esemplare, tanto che l'atterraggio di fortuna proprio in seguito a un guasto dell'ultraleggero sarebbe stato portato a termine con il minor danno possibile.

Ma in aula, dalla deposizione di uno dei testimoni dell'accusa, è emerso anche un nuovo particolare: per gli inquirenti è infatti possibile che Cabrele, durante il volo, abbia chiuso uno dei serbatoi di carburante per rendere il velivolo più stabile e che poi si sia dimenticato di riaprire il bocchettone, provocando incautamente lo spegnimento del motore. Circostanza che la difesa respinge e che sarà lo stesso Cabrele, chiamato a deporre nel corso della prossima udienza, a spiegare.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, avvalorata anche dalle testimonianze dei residenti che avevano sentito un boato dopo la caduta del velivolo, l'ultraleggero avrebbe perso quota in pochi secondi e, a motore spento, sarebbe andando a schiantarsi al suolo nel giardino dell'abitazione di via Brentella dopo averne urtato il camino. Ricostruzione che aveva sottolineato anche la bravura del pilota nell'evitare conseguenze peggiori.