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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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"Hanno fatto bene, ora andiamo a Roma e ammazziamo il Papa"

IL FIGLIO INNEGGIÒ ALL'ISIS, ESPULSO OPERAIO MACEDONE

E' un jihadista 39enne che viveva a San Zenone degli Ezzelini


SAN ZENONE - Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha firmato oggi il decreto di espulsione nei confronti di un cittadino macedone di 39 anni residente a San Zenone degli Ezzelini. L'operazione è stata condotta dai carabinieri del Ros. Si tratta, informa il Viminale, del padre del ragazzo che, nel novembre scorso, in classe, durante una lezione, aveva manifestato approvazione per gli attentati terroristici di Parigi con la frase: «Hanno fatto bene… adesso andiamo a Roma e ammazziamo il Papa … viva l'Isis».
«Ho deciso l'espulsione - ha spiegato Alfano - a seguito di alcuni elementi raccolti grazie all'importante lavoro dal Ros per il contrasto del terrorismo di matrice jihadista. Il macedone, in Italia dal 1998, impiegato regolarmente in una ditta, aveva contatti, sin dal 2014, con alcune persone, di origine balcanica, accomunate da un credo radicale islamista, con posizioni oltranziste ed ideologie di stampo wahabita, fortemente ostili rispetto agli usi e ai costumi occidentali». «Secondo quanto raccolto - ha proseguito il ministro - l'espulso era un profondo conoscitore del jihadismo e un rigoroso osservante dei rigidi dettami della dottrina salafita, con forti pulsioni di radicalizzazione che lo avevano spinto a un progressivo cambiamento in chiave antioccidentale delle abitudini, anche a livello estetico. Per noi, infatti, è stato molto indicativo il suo rifiuto, dopo gli attacchi terroristici del 13 novembre a Parigi, di aderire a un comunicato di solidarietà alla Francia e contro l'Islamic State, promosso da alcune associazioni islamiche».