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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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VIDEO All'auditorium di Miane scritte anti-musulmani e svastiche

JIHADISTA ESPULSO: "ERA GIÀ NELLA NOSTRA BLACK LIST"

Il Prefetto: "Continuano i controlli nei centri islamici"


TREVISO - “Non è un campanello d'allarme ma un fenomeno che va monitorato costantemente, così come avviene su tutto il territorio nazionale”. Il Prefetto di Treviso, Laura Lega, commenta così l'espulsione di Redjep Limani, operaio macedone di 39 anni che viveva con la famiglia a San Zenone degli Ezzelini, ed è stato allontanato dal territorio nazionale perchè ritenuto vicino al jihadismo islamico. Quello del monitoraggio delle comunità islamiche nella Marca è stato uno dei temi di cui si è discusso nel corso di un vertice per l'ordine e la sicurezza che si è svolto presso la Prefettura e a cui hanno partecipato i rappresentanti di polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e vigili del fuoco. Lo straniero espulso mercoledì era appunto già da tempo finito nella “black list” della Questura, ben prima che il figlio di 8 anni manifestasse a scuola quanto aveva appreso dal genitore. Il giovanissimo, durante una lezione, commentò con queste parole i recenti attentati di Parigi: "Hanno fatto bene… adesso andiamo a Roma e ammazziamo il Papa … viva l'Isis". Il Prefetto, oltre a negare eventuali connessione tra il fenomeno dei migranti e le infiltrazioni del terrorismo internazionale, è tornato a parlare nuovamente dell'arrivo, contestatissimo, di 80 profughi a Cison di Valmarino.
Il Questore Tommaso CacciapagliaIeri sera ignoti hanno affisso ai muri dell’Auditorium di Miane uno striscione con svastica e scritte ingiuriose verso i musulmani. Il sindaco Angela Colmellere commenta così quanto accaduto: “Abbiamo trovato stamattina quel cartellone, che crea una tensione che ci saremmo augurati di non dover tollerare. Perché, torno a ripeterlo, non è con gesti come questo o istigando l’odio che si risolvono le questioni di natura culturale, sociale o religiosa. La svastica, aggiungo, è retaggio di un periodo storico in cui si sono compiuti atti di sterminio etnico non dissimili da quelli che oggi stanno facendo i terroristi islamici: criticare questi ultimi con un simbolo del genere, è oltremodo stupido e inutile, e significa solo porsi allo stesso livello della violenza che cerchiamo di arginare”. “In questi giorni – dichiara Colmellere – stiamo cercando di contrastare l’invio di 80 migranti a Soller di Cison, un borgo da 90 abitanti, e lo facciamo nei modi e nei termini della democrazia, oltre che della tutela dei nostri cittadini. Incrementare la tensione sociale con svastiche o insulti è una cretinata, ed invito gli ignoti autori ad evitare di ripeterla in futuro”.
“Il fenomeno a cui stiamo assistendo in questi mesi in tutta Europa e in tutto il Mondo non va confuso con il terrorismo -sottolinea il Prefetto Laura Lega- sono fenomeni distinti che vanno tenuti separati o confusi ma che devono far tenere alta l'attenzione su chiunque entri nel nostro Paese. Non c'è una connessione diretta tra l'una e l'altra cosa”.