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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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Interrogato, dopo il secondo arresto, il 28enne Mohamed Diallo

LO SCAFISTA MALIANO SI DIFENDE DAVANTI AL GIUDICE

E' accusato di aver traghettato 300 disperati a Lampedusa



TREVISO
- Mohamed Diallo, il 28enne maliano accusato di essere uno degli scafisti che nel maggio scorso aveva guidato un barcone con cui aveva traghettato 300 migranti dalle coste libiche a Lampedusa, è comparso di fronte al gip Umberto Donà per l'interrogatorio di garanzia dopo essere stato nuovamente arrestato dalla squadra mobile di Treviso. L'uomo, al contrario di quanto suggerito dal suo legale d'ufficio, l'avvocato Loretta Liziero, ha scelto di non avvalersi della facoltà di non rispondere e di rendere al giudice la propria versione dei fatti. Cercando di discolparsi (anche se quanto ha riferito è coperto dal più stretto riserbo), non ha comunque ottenuto nessuna modifica della misura cautelare: il 28enne, per il momento, rimane infatti rinchiuso nel carcere di Santa Bona in attesa di sapere se dovrà essere trasferito o meno a Palermo, dove la Direzione Distrettuale Antimafia sta indagando su di lui, o se verrà direttamente espulso dall'Italia. Lo straniero, fermato alcuni giorni prima di Natale e liberato dal giudice del tribunale di Treviso il 26 dicembre per carenze nella documentazione, era ospite nell'abitazione di alcuni amici connazionali quando i poliziotti, ricevuto l'ordine di carcerazione dalla Sicilia, lo hanno ammanettato e portato dietro le sbarre. In base alle indagini  dell'antimafia palermitana, Mohamed Diallo avrebbe guidato lo scorso 30 maggio un barcone con a bordo circa 300 stranieri che cercavano di raggiungere l'Italia. I suoi due complici, un cittadino del Gambia e uno della Guinea, erano stati nel frattempo già arrestati rispettivamente a Milano e a Terni. Il presunto terzo scafista aveva invece risalito lo stivale e aveva trovato alloggio alla Caritas trevigiana per una notte e poi nella casa di alcuni connazionali. Su di lui pende l'accusa di ingresso illegale nel territorio dello Stato. Ad inchiodarlo c'è il racconto di numerosi stranieri che si trovavano a bordo del natante: oltre alla traversata del Mediterraneo per cui è finito in cella, gli investigatori sostengono che il 28enne sarebbe stato ideatore di altri "viaggi della speranza".