Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Interrogato, dopo il secondo arresto, il 28enne Mohamed Diallo

LO SCAFISTA MALIANO SI DIFENDE DAVANTI AL GIUDICE

E' accusato di aver traghettato 300 disperati a Lampedusa



TREVISO
- Mohamed Diallo, il 28enne maliano accusato di essere uno degli scafisti che nel maggio scorso aveva guidato un barcone con cui aveva traghettato 300 migranti dalle coste libiche a Lampedusa, è comparso di fronte al gip Umberto Donà per l'interrogatorio di garanzia dopo essere stato nuovamente arrestato dalla squadra mobile di Treviso. L'uomo, al contrario di quanto suggerito dal suo legale d'ufficio, l'avvocato Loretta Liziero, ha scelto di non avvalersi della facoltà di non rispondere e di rendere al giudice la propria versione dei fatti. Cercando di discolparsi (anche se quanto ha riferito è coperto dal più stretto riserbo), non ha comunque ottenuto nessuna modifica della misura cautelare: il 28enne, per il momento, rimane infatti rinchiuso nel carcere di Santa Bona in attesa di sapere se dovrà essere trasferito o meno a Palermo, dove la Direzione Distrettuale Antimafia sta indagando su di lui, o se verrà direttamente espulso dall'Italia. Lo straniero, fermato alcuni giorni prima di Natale e liberato dal giudice del tribunale di Treviso il 26 dicembre per carenze nella documentazione, era ospite nell'abitazione di alcuni amici connazionali quando i poliziotti, ricevuto l'ordine di carcerazione dalla Sicilia, lo hanno ammanettato e portato dietro le sbarre. In base alle indagini  dell'antimafia palermitana, Mohamed Diallo avrebbe guidato lo scorso 30 maggio un barcone con a bordo circa 300 stranieri che cercavano di raggiungere l'Italia. I suoi due complici, un cittadino del Gambia e uno della Guinea, erano stati nel frattempo già arrestati rispettivamente a Milano e a Terni. Il presunto terzo scafista aveva invece risalito lo stivale e aveva trovato alloggio alla Caritas trevigiana per una notte e poi nella casa di alcuni connazionali. Su di lui pende l'accusa di ingresso illegale nel territorio dello Stato. Ad inchiodarlo c'è il racconto di numerosi stranieri che si trovavano a bordo del natante: oltre alla traversata del Mediterraneo per cui è finito in cella, gli investigatori sostengono che il 28enne sarebbe stato ideatore di altri "viaggi della speranza".