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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Figura di sostegno negli aspetti tecnici o di gestione patrimoniale

"AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO", UN SERVIZIO SEMPRE PIŁ RICHIESTO

Interesse dal Tribunale di Treviso, in dialogo col volontariato


TREVISO - In una società dove aumentano gli anziani soli, le persone che vivono nell’emarginazione o in contesti di fragilità, i soggetti con disabilità o difficoltà psico-motorie, la figura dell’amministratore di sostegno è sempre più richiesta e può avere un ruolo centrale per il benessere di questi soggetti, spesso ai margini della vita sociale.

Volontarinsieme – CSV Treviso, nell’ottica di promuovere questa nuova forma di volontariato, ha introdotto due lezioni specifiche dell’Università del Volontariato, per supportare le associazioni impegnate nel servizio alla persona, fornendo così un’occasione per incrementare conoscenze e competenze.

Il 17 Marzo 2004 è entrata in vigore la Legge n. 6 che, nell'apportare modifiche alla disciplina in materia di interdizione e inabilitazione dell'infermo mentale, ha istituito l'amministrazione di sostegno. È importante evidenziare che, fino a tale momento, il nostro ordinamento prevedeva solo due istituti a tutela delle persone incapaci di agire, ossia l’interdizione e l’inabilitazione.
Queste erano procedure che, oltre ad essere lunghe e a presentare spesso notevoli costi economici, si ponevano come sovradimensionate rispetto alle effettive esigenze di protezione e di tutela della persona.
L'amministrazione di sostegno tende invece a spostare l’attenzione, da ragioni di conservazione del patrimonio della persona, alla tutela ed alla protezione di quest'ultima. Non si sostituisce alla persona in gravi difficoltà nel gestire i propri interessi ma si pone come un soggetto di aiuto quasi fosse un amico, valorizzando il ruolo centrale della persona che va salvaguardata sempre con il massimo rispetto, senza annullarne l'identità e le risorse in essa presenti.

“L’amministratore di Sostegno ha provocato una rivoluzione nel comparto della tutela giuridica delle persone con fragilità – spiega Alessia Munaro Ufficio tutela legale e patrimoniale CSV Belluno – Il volontariato ha un ruolo primario perché una persona che si mette a disposizione di un soggetto in difficoltà riesce a dare un valore umanistico al servizio, non solo tecnico amministrativo. La rivoluzione dell’ADS è mettere al centro la persona, affetta da varie disabilità, e costruire su di lei un progetto ad hoc.”

“Le difficoltà sono coniugare gli aspetti che richiedono risorse, energie, tempo e anche competenze, non facili da concretizzare nella vita quotidiana – aggiunge Alberto Franceschini Presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso – Ecco che il nostro ruolo può essere questo, dare una risposta al bisogno emerso, supportando le associazioni che promuovono questa forma di volontariato, offrendo agli ADS volontari incontri di carattere tecnico giuridico fino ad istituire, in futuro, degli sportelli dedicati all’orientamento e al supporto di questi volontari.”

L’amministratore di sostegno, nell’aspetto pratico, cerca di comprendere il vissuto, il percorso e il tipo di bisogni del soggetto che segue, cercando di individuare le priorità e le azioni necessarie al benessere della persone seguita, rendendola il più possibile protagonista della sua vita.

“L’ADS non è chiamato solo a gestire gli aspetti tecnici, amministrativi o di gestione patrimoniale – prosegue Alessia Munaro – spesso la persona con disabilità o che vive delle fragilità, è sola, ha delle difficoltà, anche di dialogo e a volte con i famigliari. Ecco che l’ADS, nella forma volontaria, può essere una risposta, anche se è importante poter avviare sportelli che diventino riferimento per questa forma nuova e non semplice di volontariato.”

Anche il Tribunale di Treviso ha esplicitato una richiesta di collaborazione, nell’ottica di semplificare all’utenza la modalità di avvio della pratica per l’amministratore di sostegno – afferma Franceschini – Ci sembra importante questa apertura, che coglieremo per definire un percorso che porti ad un supporto territoriale e ad una sburocratizzazione necessaria anche ad incentivare questo tipo di volontariato.” “La finalità di questo progetto – conlcude Alessia Munaro - che tra l’altro è collegato ad un fondo europeo, è proprio quella di garantire una migliore applicazione della giustizia.”