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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio anche per l'amico

STUPRO ALLA BAITA AL LAGO: PR SPEDITO A PROCESSO

Vittima una ragazza di 15 anni: il suo racconto è credibile



CASTELFRANCO VENETO
- “Posso giurarlo, non c'è stata alcuna violenza”. Lo aveva sostenuto con forza Filippo Roncato, il pr di 20 anni di Loreggia raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari perché accusato di aver stuprato una ragazzina padovana di 15 anni all'interno della discoteca Eurobaita al lago di Castelfranco Veneto.

La Procura di Treviso, anche a fronte dell'esito dell'incidente probatorio in cui la presunta vittima aveva riferito di aver detto di no e di aver rifiutato quel rapporto sessuale, crede invece che il giovane sia responsabile delle ipotesi accusatorie: il pm Iuri De Biasi, titolare del fascicolo a carico del 20enne, ha infatti formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio. Stesso trattamento riservato all'amico dell'indagato, accusato di violenza privata per aver “intrattenuto” l'amica della presunta vittima evitando così che potesse correre in suo aiuto.

Entrambi si dicono del tutto estranei ai fatti contestati ed è probabile che non ricorrano ad alcun rito alternativo per affrontare un eventuale processo e dimostrare la propria innocenza di fronte ai giudici. Di fronte al gip Umberto Donà, la presunta vittima si era ritrovata nella stessa stanza con il 20enne per la prima volta dopo quella sera di agosto, che di fatto ha stravolto la vita a entrambi. Protetta da un paravento, la 15enne aveva parlato a lungo, ripercorrendo la vicenda nei minimi particolari. Un racconto che la Procura ha ritenuto credibile, considerando lo stato d'animo con cui la giovane, in lacrime, aveva rivissuto quei momenti.

La 15enne, che conosce soltanto di vista il pr, sarebbe stata portata all'esterno della discoteca e, in un posto isolato lontano da occhi indiscreti, avrebbe subito la violenza. L'indagato però respinge ogni accusa, sostenendo che quella sera non c'è stata alcuna violenza. Lo aveva sottolineato nel corso dell'interrogatorio di garanzia, giurando di non aver fatto nulla di male. Parole che non erano state sufficienti per spingere il giudice a modificare la misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Misura che è stata poi confermata anche dal tribunale del riesame il quale, ritenendo fondato il pericolo di reiterazione del reato, aveva rigettato l'istanza della difesa del 20enne.

Quando la vicenda divenne di dominio pubblico, sul profilo Facebook dell'indagato erano apparsi decine e decine di post di solidarietà di amici e conoscenti, anche loro convinti che non possa aver commesso quello di cui è accusato. Non erano mancati anche dei veri e propri insulti nei confronti della presunta vittima, alcuni anche con l'augurio che la giovane venisse stuprata davvero. Post che sono stati portati all'attenzione della magistratura che non ha rilevato profili penalmente rilevanti.