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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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I due fratelli in trbiunale per gli stessi reati lo stesso giorno

IVA NON VERSATA: LUIGI COMPIANO ASSOLTO, MARCO IN AULA

Il minore si difende: "Ero stato nominato da appena un mese"



TREVISO
- Luigi Compiano viene assolto perchè l'Iva non versata dalla società “La Sicurezza” è al di sotto della soglia minima, per cui il reato non è più previsto dalla legge come tale. Il fratello Marco, che era stato nominato da appena un mese a capo dell'Istituto di Vigilanza Compiano, finisce sotto processo per la stessa ipotesi accusatoria.

E' il paradosso che vede colui che non c'entra nulla col crac della Nes doversi difendere da un'accusa di cui non ha responsabilità, e che vede invece uscire impunito colui che, secondo l'accusa, sarebbe stato l'artefice del tracollo del gruppo. Marco Compiano è accusato di non aver versato entro i termini previsti l'imposta sul valore aggiunto per un importo relativo all'anno 2012 di 1.135.375 euro. Anno in cui a capo dell'Istituto di Vigilanza c'era il fratello Luigi. Marco era infatti stato nominato legale rappresentante della società il 7 novembre 2013, in pratica meno di un mese prima dei controlli dell'agenzia delle entrate.

“A causa della mancanza di liquidità, non è stato possibile pagare l’Iva 2013 entro i termini – aveva spiegato -. In qualità di legale rappresentante della società mi sono trovato con il mio intero patrimonio messo sotto sequestro e tutt’ora pignorato. Un provvedimento che ritengo immeritato, poiché sedevo su quella sedia da poco più di un mese”.

Una vicenda che tornerà in aula il 30 marzo, quando sul banco dei testimoni si siederà anche Sante Casonato, nominato amministratore straordinario per il salvataggio dell'azienda.

Discorso diverso invece per il fratello Luigi. Era a processo per un mancato versamento Iva di qualche decina di migliaia di euro riguardo all'azienda “La Sicurezza”. Con le nuove tabelle ministeriali, al di sotto dei 50 mila euro non viene piùà considerato reato penale, per il cui il giudice Marco Biagetti ha pronunciato una sentenza di assoluzione.

Le prossime settimane saranno comunque calde per Luigi Compiano: il 9 febbraio infatti si terrà l'udienza preliminare per la bancarotta milionaria della Nes.