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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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VIDEO La cerimonia stamani all'auditorium “Mario Del Monaco"

IL "SESTO IN SYLVIS" ALLA MEMORIA DI PAOLO TREVISI

Il riconoscimento consegnato dal sindaco a moglie e figli


VILLORBA - Da alcuni anni, l’Amministrazione Comunale di Villorba ha istituito un riconoscimento destinato ad esprimere pubblica riconoscenza a quei cittadini - villorbesi e non - che si siano particolarmente distinti nel campo dell’arte, della cultura, dello sport, dell’economia o per azioni svolte a fini sociali, filantropici o umanitari, dando lustro al Comune. La scelta del premiato avviene su iniziativa del Sindaco, in occasione della festa del santo patrono del Comune, San Sebastiano (20 gennaio). Per il 2016 la scelta è caduta sulla figura di Paolo Trevisi, recentemente scomparso, già assessore alla cultura di questo Comune dal 2008 al 2009. Regista, attore, scenografo, personaggio di spicco nel mondo del teatro e dell’opera lirica anche al di fuori dei confini nazionali, ha lasciato un segno indelebile nel territorio villorbese grazie alle numerose iniziative da lui promosse e realizzate. Va ricordato che è stata sua l’idea di utilizzare la vecchia chiesa di Catena, una volta sconsacrata, come auditorium anche con funzioni di spazio espositivo, intitolandolo a Mario Del Monaco. Ha ideato un teatro anche nella palestra di Fontane per l’ottima acustica del luogo e in questa location ha dato vita ad indimenticabili spettacoli lirici come “Dieci Tenori per Mario” e “Le Donne di Giacomo”, solo per citarne alcuni.
Oggi, in occasione di una cerimonia pubblica presso l’Auditorium-Galleria “Mario Del Monaco”, il Sindaco Marco Serena ha consegnato alla moglie e ai figli di Paolo Trevisi la riproduzione in argento dell’antico sigillo “Sesto in Sylvis” simbolo del legame con la terra villorbese. In apertura di cerimonia l'assessore alla cultura, Eleonora Rosso ha introdotto e dato il benvenuto agli ospiti dell'evento: Alda Capodaglio, attrice della prima compagnia "I giovani", Enza Ferrari, ex direttrice dell'istituto Francesco Manzato, Vincenzo Bello, tenore e grande amico di Paolo Trevisi, e Angelo Tabaro, presidente del teatro Stabile del Veneto. Ad allietare la platea il soprano Angelica Casonato, 18 anni, e il maestro Federico Brunello, al pianoforte.
il premio  "Sesto in Sylvis". Il nome del riconoscimento trae origine da un’antichissima pergamena risalente al 12 ottobre 1005 dalla quale si apprende che nel territorio identificato con il nome di Piovenzan, ora incluso nella frazione di Lancenigo, esisteva un possedimento dell’abbazia benedettina di Sesto (odierna Sesto al Reghena). Tale proprietà comprendeva una “curtis” con terreni, foreste, mulini, case coloniche, un castello e una cappella dedicata a Sant’Alberto. Nulla di tutto ciò è pervenuto ai giorni nostri, se non il sigillo di Tommaso de Savioli, abate del Monastero di Santa Maria di Sesto in Sylvis, cui questo possedimento era stato donato.